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Un campionato di calcio nel fango

Si gioca su in campo pieno di melma ed è faticosissimo. In Finlandia il 14 e 15 luglio si affrontano le squadre più forti e inzaccherate del pianeta. Si chiama suopotkupallo. Parola che in finlandese significa “calcio nell’acquitrino” e che sintetizza perfettamente il succo dello sport. I giocatori corrono, strisciano e si scagliano nel pantano, mentre cercano di segnare un goal. Inizialmente la disciplina fu inventata per temprare i soldati alle peggiori condizioni atmosferiche e migliorarne la resistenza.

Il campo, o più precisamente la palude dove gli atleti sguazzano, è un rettangolo di 30 per 60 metri di fango viscoso e gonfio d’acqua. Ogni squadra ha sei giocatori, incluso il portiere, e come nel calcio, il match è diviso in due tempi, che però qui durano 12 e non 45 minuti. Evidentemente, trascinarsi nel fango mentre si è braccati da un nugolo di avversari completamente inzaccherati di mota è più stancante che fare una veronica sul terreno di San Siro.

Durante la competizione vera e propria, i giocatori possono indossare un solo paio di scarpe. Non importa quanto siano ricoperte di fango, né quanto ormai siano pesanti e rendano difficili i movimenti; bisogna fare buon viso a cattivo gioco. Prima del suopotkupallo rimanere bloccati in una palude non era mai stato così divertente