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Paesi Bassi: gli exit poll smentiscono i sondaggi, laburisti in testa

Paesi Bassi: gli exit poll smentiscono i sondaggi, laburisti in testa
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Sorpresa dal primo exit poll in Olanda: non si verificherebbe il boom dei sovranisti previsto dai sondaggi, ma semplicemente un trasferimento di voti dal partito di Geert Wilders a quello di Thierry Baudet.

Dei 4 seggi che aveva, il PVV di Wilders ne conserverebbe uno solo, con il 4% dei voti. I tre seggi persi andrebbero tutti all'FvD, o Forum per la Democrazia, la neonata formazione sovranista di Baudet, che otterrebbe l'11% dei consensi.

In testa il partito laburista guidato dal commissario europeo Frans Timmermans, con il 18% dei consensi, che valgono 5 seggi.

Poi il VVD, il partito del premier Mark Rutte, al 15%, 4 seggi. In pratica i laburisti crescono di due, i centristi di uno. Il tutto a scapito dei social-liberali del D66, che da 4 seggi scenderebbero a 2, dell'SP che otterrebbe un solo seggio contro i 2 del 2014 e del PVdD che da un seggio scenderebbe a 0.

Sempre che gli exit poll, cioè i sondaggi all'uscita dalle urne, corrispondano poi al voto reale (molti elettori dei partiti considerati estremisti faticano a dichiarare la loro scelta, benché gli exit poll siano tendenzialmente più vicini alla realtà rispetto ai sondaggi delle settimane precedenti).

Per il dato reale, però, occorrerà attendere la tarda serata di domenica, perché lo spoglio inizierà insieme a quello dell'ultimo paese al voto: l'Italia, i cui seggi chiudono domenica alle 23.