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Europee 2019, sito bulgaro diffonde finto complotto europeo per legalizzare l'incesto

Europee 2019, sito bulgaro diffonde finto complotto europeo per legalizzare l'incesto
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A pochi giorni dalle Elezioni europee, in Bulgaria è stata molto condivisa una notizia falsa su Facebook che vede protagonista una politica svedese, spacciata per europarlamentare, accusata di voler legalizzare l'incesto nella Ue.

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La fake news è stata pubblicata lo scorso 26 marzo da un sito di nome Faktualno. Cita una fantomatica deputata del Parlamento europeo svedese, chiamata Elisabeth Gryon, la quale avrebbe definito "educative" le relazioni sessuali tra fratelli, genitori e figli. Nell'articolo si legge anche che un "crescente numero di politici europei" è "a favore dell'incesto" e che verrà introdotto il termine "incestofobia" per punire coloro che non accettano questa pratica. Non vengono fornite prove a sostegno di queste affermazioni.

Un'analisi del network CrossCheck, di cui Euronews è parte, ha smontato la bufala. La foto è quella di una vera politica svedese del partito socialdemocratico che però non è europarlamentare bensì membro del Riksdag. Non si chiama Gryon bensì Monica Elisabet Green. L'immagine è stata presa dal sito svedese Expressen: nel 2010, la Green si espresse non a favore, bensì contro le relazioni genitori-figli commentando un caso giudiziario locale. Il sito Faktualno ha ripreso i suoi commenti, ribaltandone il senso e suggerendo l'idea che esista in Europa, specialmente in Danimarca, Ungheria e Svezia, una campagna politica a favore dell'incesto.

La storia ha provocato oltre 15mila reazioni su Facebook, la maggioranza degli utenti ha ritenuto credibile l'articolo. E' diventata virale il 20 maggio scorso quando è stata condivisa con il messaggio "Ecco cosa aspettarsi". Il titolo, tradotto, significa più o meno: "Europarlamentare svedese: il sesso tra fratelli, genitori e figli può essere educativo". A trovare il link su una pagina Facebook bulgara è stata la studentessa Jekaterina Drozdovica.

Un'analisi effettuata sulla piattaforma Crowdtangle mostra come la storia sia stata commentata o condivisa migliaia di volte. Una ricerca su Google dell'immagine usata restituisce risultati che indirizzano a pagine bulgare, russe e perfino svedesi. In Bulgaria, come in Italia, si vota domenica 26 maggio.

Articolo pubblicato in collaborazione con CrossCheck Europe di FirstDraftNews e gli altri media parte del network. Credit: Alastair Reid, Charlotte Alfred