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Corruzione, arresti a Milano

Corruzione, arresti a Milano
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Esponenti politici, aministratori locali, imprenditori senza scrupoli e sullo sfondo la ndrangheta. È quello che emerge da una operazione della Direzione distrettuale antimafia di Milano: tra le 43 misure cautelari eseguite stamane ci sono anche quelle a carico di Pietro Tatarella, vicecoordinatore lombardo di Forza Italia e candidato alle Europee, di Fabio Altitonante, sottosegretario regionale della Lega, e di Gioacchino Caianiello, ex coordinatore forzista per la provincia di Varese. Per Diego Sozzani, deputato di Forza Italia, è stata chiesta l'autorizzazione all'arresto.

Secondo l'accusa, politici e imprenditori mandavano avanti una organizzazione criminale capace di turbare gare ed appalti - da quello per la rimozione della neve a quello per la gestione del teleriscaldamento, passando per quelli della Metropolitana milanese e dell'Amsa. Il gruppo inoltre poteva affidare consulenze e disporre assunzioni e perfino condizionare le scelta in materia urbanistica di comuni come Gallarate. Proprio nei cantieri controllati dal gruppo sarebbero sbarcate le ruspe di imprenditori vicini alla ndrangheta, come i Molluso di Corsico.

Nel'indagine, che procede anche per un presunto finanziamento illecito a favore del partito Fratelli d'Italia, compare anche - come parte lesa - il presidente della Regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana, la cui posizione, ha detto il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco, è in corso di esame. Sotto osservazione un incarico in Regione affidato al socio di studio di Fontana, la cui procedura potrebbe risultare illegittima.