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Guerra all'ultimo voto per il ballottaggio presidenziale in Macedonia del nord

Guerra all'ultimo voto per il ballottaggio presidenziale in Macedonia del nord
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Nella Macedonia del Nord si strappano gli ultimi scampoli del ballottaggio la sfidante della destra conservatrice Gordana Siljanovska-Dàvkova, 63 anni, e il candidato della coalizione di sinistra al potere Stevo Pendarovski, 56 anni, nello scenario di una affluenza alle urne in picchiata e lo spettro del rompicapo politico qualora il governo in carica si ritrovasse come presidente la tenace nazionalista conservatrice gradita ai tanti macedoni del nord frustrati per non aver potuto chiamare solo "Macedonia" il loro giovane stato.

L'ago "albanese" della bilancia

Inoltre qualora, l'11 % dei votanti, cio' coloro che al primo turno avevano dato il favore al candidato della minoranza albanse Blerim Reka, decidessero di disertare i seggi lo stallo politico risulterebbe completo con l'obiettivo mancato del raggiungimento del quorum per convalidare il risultato.

Il divario quasi inesistente fra i duellanti

Il risultato molto stretto del primo turno, il 42,85% per Pendarovski e il 42,24% per Siljanovska-Davkova, indica la sottile divisione tra pro-occidentali e nazionalisti.

La non sopita frustrazione per il nome del paese

Lo scontro all'ultimo sangue ha riguardato appunto la decisione del governo di ridare il nome alla nazione per porre fine a un conflitto di quasi un quarto di secolo con la Grecia intorno al nome dell'ex Repubblica jugoslava.