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Sondaggio Change.org: gli europei vogliono una Ue più verde e più giusta

Sondaggio Change.org: gli europei vogliono una Ue più verde e più giusta
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REUTERS/Arnd Wiegmann
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L'obiettivo principale del prossimo parlamento europeo, secondo i potenziali elettori intervistati da Change.org, dovrebbe essere la protezione dell'ambiente. A rivelarlo, un sondaggio effettuato su un campione di oltre 100mila persone condotto dalla piattaforma di petizioni online e pubblicato in esclusiva da Euronews.

Il 72% per cento degli intervistati ritiene sia la salute del pianeta la questione più importante, mentre il 68% chiede un sistema economico e fiscale più equo. Migrazioni e occupazione sono molto indietro nella lista delle preoccupazioni, attirando il sostegno rispettivamente del 38% e del 33% del campione.

Change.org ha intervistato 135.431 dei suoi utenti in Polonia, Spagna, Italia, Francia e Germania risultati non sono rappresentativi a livello demografico e sociale in tutta l'Unione Europea: si è trattato di saggiare il polso tra gli utenti del noto sito, dove tante sono le campagne di attivismo civico presentate dalla sua fondazione, nel 2007.

Dall'indagine è emerso le questioni ambientali appassionano di più i giovani rispetto agli anziani; ciononostante, le nuove generazioni sono anche quelle meno propense a votare. Circa il 70% delle persone tra i 18-24 anni ha dichiarato che avrebbe votato, mentre intende farlo il 90% degli ultra-cinquantacinquantenni.

La domanda era semplice: su cosa dovrebbero concentrarsi Parlamento e Commissione europea nei prossimi 5 anni? L'ambiente è stata la priorità numero uno tra le donne, la seconda tra gli uomini.

"Le risposte sono coerenti con le più importanti campagne europee su Change.org degli ultimi tempi. Campagne volte a proteggere l'ambiente, come la campagna per vietare le bottiglie di plastica usa e getta o per porre fine ai rifiuti alimentari, hanno raccolto milioni di firme", ha dichiarato Paula Peters, vicepresidente di Change.org per l'Europa. Tra le iniziative con più successo della storia della piattaforma, appunto: Save the Internet, contro la nuova direttiva sul copyright (più di 5 milioni di firme); Foodwaste e No Plastic. Ogni mese, più di 4mila campagne vengono avviate sulla piattaforma a livello europeo.

L'indagine ha indagato anche la percezione dell'impatto che la UE ha avuto nei diversi paesi. Il 40% del gli intervistati ritiene che l'impatto della UE sia stato positivo o estremamente positivo, e il 23% degli intervistati ritiene che sia stato neutrale mentre il 36% lo percepisce come negativo o estremamente negativo. La percezione diventa più negativa con l'aumentare dell'età degli intervistati, anche se dopo i 65 anni il trend si inverte.