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Mathieu Van der Poel: figlio e nipote d'arte (e stella nascente)

28.9.2013, Firenze: Mathieu Van der Poel è campione del mondo Juniores.
28.9.2013, Firenze: Mathieu Van der Poel è campione del mondo Juniores. -
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Giampiero Sposito
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Buon sangue non mente.
Una frase che calza a pennello per Mathieu Van der Poel, il ciclista olandese di 24 anni (compiuti in gennaio, è un classe 1995) che domenica scorsa (21 aprile 2019) ha vinto la sua prima Classica del Nord: l'Amstel Gold Race.

Buon sangue non mente davvero, perchè Mathieu è figlio di Adrie Van der Poel, ottimo passista degli anni '80 e '90 (vincitore di Fiandre '86, Liegi '88, Amstel '90 e due tappe al Tour), e - dopo il matrimonio del padre con Corinne Poulidor - nipote del leggendario Raymond Poulidor, uno dei corridori più amati di Francia (nonostante non abbia mai vinto un Tour, ma comunque più apprezzato dal pubblico rispetto al suo rivale Jacques Anquetil).

Un campione lo è già: di ciclocross e mtb

Con queste credenziali...familiari, le possibilità che Mathieu Van der Poel diventasse un campione c'erano (e ci sono) tutte. Anche perchè lui, un campione, lo è già. Almeno nel ciclocross e nella mountain bike, specialità nella quale spera di poter conquistare la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Per il momento, il giovane Mathieu si "accontenta" di aver vinto l'Amstel Gold Race, di aver vinto il SuperPrestige di ciclocross (otto vittorie su otto gare! E 31 su 33 in tutta la stagione nel fango), di essere già stato campione del mondo juniores su strada (a Firenze, nel 2003) e di ciclocross (due volte, l'ultima a febbraio 2019 in Danimarca) e di essere arrivato secondo al campionato europeo 2018, alle spalle di Matteo Trentin.

Ritzau Scanpix Denmark
Mathieu Van der Poel in maglia iridata al mondiale ciclocross.Ritzau Scanpix Denmark

Tutti lo vogliono!

Adesso lo vogliono tutte le squadre più forti e più ricche del circuito (su strada), ma il ragazzo olandese guadagna già due milioni di euro ed è intenzionato a rimanere fedele alla sua squadra Professional, la Corendon, che gli permette di diversificare senza problemi la sua iperattività: strada, ruote grasse, cross.

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Ecco il segreto

Il suo segreto? Mathieu Van der Poel lo svela in un'intervista ad un quotidiano olandese: "Mangio patatine e maionese! Non credo che correrei dieci secondi più veloce se rinunciassi alle patatine fritte".

Questo sì che è il gusto pieno della vita. E della bici.
È nata una stella.
Ne sentiremo parlare ancora per un pezzo.

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Trionfo di Mathieu Van der Poel al mondiale diclocross 2019 in Danimarca.Ritzau Scanpix Denmark