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Libia: oltre 32.000 gli sfollati e più di 250 i morti

Forze del Governo di accordo nazionale libico (Gna) ad Ain Zara
Forze del Governo di accordo nazionale libico (Gna) ad Ain Zara -
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REUTERS/Ahmed Jadallah
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Sono oltre 32.000 gli sfollati dall'inizio degli scontri armati nell'area di Tripoli, che hanno già causato più di 250 morti e oltre 1100 i feriti.

E' l'Ufficio Onu per gli Affari umanitari (Ocha) ad aggiornare il bilancio sulla guerra in corso in Libia, dove il rischio di una crisi umanitaria aumenta con il passare dei giorni. L'Ocha ha poi precisato che 3.600 rifugiati e migranti nei centri di detenzione sono esposti al rischio di conflitto.

Le forze del Governo di accordo nazionale libico (Gna) hanno risposto all'offensiva delle truppe leali al generale Khalifa Haftar, avvicinatesi alle porte di Tripoli dopo i raid aerei notturni dello scorso 17 aprile. Un'offensiva che l'uomo forte della Cirenaica ha iniziata il 4 aprile di quest'anno.

Reuters

Cadono dunque nel vuoto, al momento, gli appelli internazionali a un cessate il fuoco. A chiamare invece lo scorso 15 aprile il comandante Haftar è il presidente statunitense, Donald Trump. Una telefonata, secondo quanto si apprende da una nota della casa Bianca, volta a discutere della "necessità di raggiungere la pace e la stabilità in Libia".

Intanto, a Tripoli, si è svolta una manifestazione di protesta contro la legge dei militari, per chiedere "un governo civile" per la Libia.

REUTERS/Ahmed Jadallah
Proteste a Piazza dei Martiri, Tripoli (Libia)REUTERS/Ahmed Jadallah