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Indennità, paracadute d'oro e pensione: tutti i benefit degli europarlamentari

Indennità, paracadute d'oro e pensione: tutti i benefit degli europarlamentari
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Dalle indennità di spesa al paracadute d'oro, ci sono molti vantaggi nell'essere un europarlamentare. A meno di due mesi dalle elezioni europee abbiamo fatto i conti in tasca ai deputati europei e abbiamo stilato una breve guida con i principali benefit che rendono così appetibile una poltrona a Bruxelles.

Stipendio

Ogni membro del Parlamento europeo porta a casa lo stesso stipendio lordo, indipendentemente da quanti anni sono stati in carica: 8.757,7 euro al mese a partire da luglio 2018, che si riducono a 6.824,85 con tasse e assicurazione.

Per la maggior parte dei membri del Parlamento europeo c'è però un ulteriore tassazione, dato che molti Stati membri richiedono ai loro legislatori europei di pagare una tassa nazionale aggiuntiva, quindi l'importo netto finale dipende dal paese di origine del deputato e dalla sua politica fiscale.

Motivo per cui un eurodeputato britannico porta a casa circa 6.448 sterline (7.329 euro) al mese, mentre un italiano guadagna 5.246,54 euro.

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Spese generali

Ciascun deputato riceve ogni mese un'indennità di 4.513 euro per le spese generali. Una somma che serve a coprire i costi del proprio ufficio - affitto, computer, telefoni e altre forniture - e l'organizzazione di conferenze. Questo 'gettone' è molto controverso perché la somma può essere depositata direttamente nei conti bancari personali dei membri del Parlamento, che non sono tenuti a rivelare come sono stati spesi i soldi, al contrario di quanto avviene invece per le spese di viaggio: in quest'ultimo caso i deputati devono presentare le fatture per ottenere il rimborso.

L'indennità per le spese generali invece non è sottoposta a controllo o supervisione, un fatto che non sembra destinato a cambiare presto. La Corte di giustizia europea nel settembre 2018 ha confermato il rifiuto del Parlamento europeo di concedere ai giornalisti l'accesso ai documenti relativi alle spese generali dei deputati. Il motivo? È "un onere amministrativo eccessivo" gestire più di quattro milioni di documenti per tutte le richieste.

REUTERS/Vincent Kessler

Paracadute d'oro

Quando lasciano la loro poltrona i deputati in carica per almeno un anno hanno diritto ad un'indennità transitoria che equivale al salario di un mese per ogni anno in cui sono stati in carica (per un massimo di due anni). Ciò significa che un deputato può mettere in tasca fino a 210.185 euro, sempre che non assuma un altro ruolo in parlamento o in un pubblico ufficio. Se un ex deputato europeo assume un mandato altrove il suo nuovo stipendio sarà compensato con l'indennità transitoria.

Il deputato avrà diritto all'indennità completa nel caso intraprenda un lavoro nel settore privato, a prescindere dal motivo per cui ha lasciato il proprio seggio in parlamento.

"Il diritto all'indennità transitoria non è riservato solo ai deputati che non vengono rieletti alle elezioni europee, ma anche ai deputati che, a prescindere dal motivo, concludono il loro mandato durante la legislatura", ha detto un portavoce del Parlamento europeo ad Euronews.

Più di 4mila euro per le spese di viaggio

Come abbiamo già scritto sopra i deputati al Parlamento europeo ottengono dei rimborsi per le spese di viaggio sostenute per partecipare alle riunioni del Parlamento europeo, a condizione però che forniscano le ricevute.

Per le attività al di fuori del proprio paese i deputati ricevono un importo annuo massimo di 4.445 euro che serve a coprire i costi di viaggio, alloggio e spese connesse. Per le attività all'interno del loro Stato vengono rimborsate solo le spese di viaggio, fino a un importo massimo annuale determinato in base al paese.

I rimborsi coprono biglietti aerei in business class e biglietti ferroviari di prima classe. Nel caso di spostamenti in auto il rimborso è di 0,53 euro per chilometro (fino a un massimo di 1000 km). Inoltre sono previste delle indennità che coprono gli altri costi di viaggio, come pedaggi autostradali, supplementi per il bagaglio in eccesso o spese di prenotazione.

Indennità giornaliera

Ai legislatori europei viene concessa un'indennità forfettaria di 320 euro per coprire le spese di vitto e alloggio per ogni giorno in cui sono presenti a Bruxelles o Strasburgo per motivi di lavoro. I deputati ricevono la piena indennità solo se firmano un registro, confermando così la propria presenza durante i lavori.

Nel caso risultino assenti in più della metà delle votazioni per appello nominale durante le plenarie l'indennità giornaliera è dimezzata a 160 euro.

Per le riunioni al di fuori del parlamento l'indennità è di 160 euro, purché i deputati firmino il registro delle presenze. Le fatture dell'albero, in questo caso, vengono rimborsate separatamente.

Budget per il personale

A partire dal 201 , ogni deputato ha un budget mensile di 24.943 euro per coprire tutti i costi - dagli stipendi ai benefit - relativi al reclutamento di assistenti personali. Ogni deputato può assumere fino a un massimo di tre assistenti accreditati, anche se, a determinate condizioni, possono essere autorizzati fino a quattro assistenti.

C'è una regola di reclutamento principale quando si tratta di assumere assistenti personali: non sono ammessi parenti stretti.

Auto e ufficio

Come è consuetudine di molti parlamenti nazionali, il Parlamento europeo mette a disposizione dei deputati degli uffici, sia a Strasburgo che a Bruxelles. Gli europarlamentari possono anche usare le auto del Parlamento per gli affari ufficiali quando si trovano in una delle due città per lavoro.

Pensione

I deputati possono beneficiare di una pensione a 63 anni. Questa pensione è pari al 3,5% dello stipendio per ogni anno completo in carica. Il costo delle pensioni è coperto dal bilancio dell'Unione europea.

Spese mediche

Bruxelles copre due terzi delle spese mediche degli europarlamentari.