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Emigrazione vs immigrazione

Emigrazione vs immigrazione
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È l'emigrazione, la fuga di cervelli e di manodopera qualificata e non l'immigrazione, la maggior preoccupazione espressa dai cittadini interrogati per uno studio del Consiglio Europeo per le Relazioni Esterne dell'unione europea. Uno studio che divide il vecchio continente non solo in nazioni, ma soprattutto in regioni, ad esempio il mezzogiorno d'Italia da cui giovani e professionisti spesso migrano verso il nord Italia prima di andare all'estero. Fra i paesi dove la gente ritiene che il lavoro sia un problema più grave dell'immigrazione proprio Ungheria e Italia.

Per comprendere meglio questi fenomeni abbiamo parlato con Simona Cavallini della fondazione Formit che ha redatto un altro dossier.

Simona Cavallini, Fondazione FORMIT: "Possiamo fare un esempio. Molti giovani lasciano l'Estonia per andare in Finlandia attratti dalla vicinanza geografica, ma soprattutto culturale. Così come i croati vanno verso la repubblica ceca e la Germania. Ci sono cause culturali e, naturalmente, migliori condizioni di vita".

Il problema della disoccupazione o di salari troppo bassi in alcune regioni d'Europa è tale che la maggioranza degli intervistati afferma che i governi dovrebbero addirittura impedire l'emigrazione come ad esempio Budapest dove si cerca di far passare una legge che obbliga chi lascia il paese per oltre 10 anni a ripagare i costi della sua formazione universitaria.

Qualcosa che contraddice direttamente la libera circolazione di merci, ma soprattutto persone, che è alla base della costruzione europea.