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Israele-Hamas, bombe e tregua notturna

Israele-Hamas, bombe e tregua notturna
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Una tregua, dopo la rappresaglia israeliana, è stata siglata durante la notte tra Israele e Hamas, il movimento che governa la Striscia di Gaza.

L'aviazione israeliana aveva colpito alcuni obiettivi nella Striscia, poi erano di nuovo risuonate anche le sirene in Israele e di nuovo all'orizzonte dietro Gaza si vedevano i bagliori delle esplosioni. Il bombardamento israeliano era la risposta al lancio di razzi dall'enclave palestinese verso Tel Aviv, sette i feriti.

I raid israeliani avrebbero colpito alcuni centri di addestramento militare e anche l'ufficio del leader di Hamas, Ismail Haniyeh.

Raggiunto negli Stati Uniti dalla notizia del lancio del razzo su Tel Aviv, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva interrotto la sua missione a Washington, mentre le autorità israeliane aprivano aperto alcuni rifugi anti-missili a Tel Aviv e a Gan-Yavne.

Il razzo, sparato dalla Striscia, a una distanza di circa 100 chilometri, aveva colpito una casa a Moshav Mishmeret, nella regione di Kfar Saba, provocando un incendio. Il sistema difensivo Iron Dome non era stato attivato.

La leadership di Hamas nell'enclave si era nascosta in attesa della risposta israeliana. Chiusi i valichi di Erez e Kerem Shalom con la Striscia.

Nonostante la tregua, resta alto il rischio di un'escalation a pochi giorni dalle elezioni israeliane del 9 aprile. Hamas ha detto di non avervi alcun interesse e ha chiesto un'inchiesta egiziana sul lancio dei primi razzi.

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