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Iraq: bambini in carcere dopo processi sommari

Iraq: bambini in carcere dopo processi sommari
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Condannati dalla giustizia irachena per appartenenza all'Isis.

Tutto filerebbe liscio se non fosse che i condannati sono bambini.

La denunica arriva da Human rights watch che mette in evidenza un sistema giudiziario iracheno contorto e carente. In tutto 29 i bambini detenuti attualmente, o che lo sono stati in carceri del Kurdistan iracheno. Lui adesso ha 18 anni, racconta la sua esperienza:

"Mi hanno coperto gli occhi e mi hanno ammanettato le mani e torturato usando tubi di plastica. Mi dicevano: issero: "Confessa che eri con ISIS". Ho detto loro che non lo ero. Mi hanno costretto a confessare. Mi hanno bruciato con mozziconi di sigarette. Mi hanno colpito con cavi e bastoni. Ci hanno torturato. "

Non è il solo, come racconta anche quest'altro ragazzino.

"Sono stato rinchiuso [dalle autorità governative] per un anno e quattro mesi, stare lontano dalla mia famiglia è davvero difficile; non la vedo da così tanto tempo. Ci penso 24 ore al giorno. "

Dopo la vittoria sull'Isis, le autorità irachene conducono una guerra senza quartiere agli ex affiliati, ma tener conto dell'età, del processo di indottrinamento che su minori non trova resistenze è fondamentale per Human rights watch, come spiega Belkis Wille:

"Ciò che ritengo sia molto chiaro dal lavoro svolto in Iraq è che il sistema giudiziario iracheno non è in grado di indagare adeguatamente e affrontare e perseguire questi reati. Questo è un sistema di giustizia penale che non garantisce il diritto ad un giusto processo a queste vittime, vittime di gravissimi attacchi da parte dell'Isis".

I ragazzini sono stati processati senza avvocato, con udienze di 10 minuti, tenute solo in lingua curda, non capita dai bambini di origine araba.

Tutti sono stati poi reclusi in carceri sovraffollate, con adulti, in violazione alle norme internazionali.