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"Vincerò le primarie e batterò Donald Trump"

"Vincerò le primarie e batterò Donald Trump"
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REUTERS/Andrew Kelly
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A pochi passi dall'appartamento in affitto dove è cresciuto, a Brooklyn, il senatore del Vermont Bernie Sanders lancia la sua campagna per le primarie del Partito democratico americano e la sua corsa alla Casa Bianca, mettendo in chiaro la differenze fra lui e Donald Trump.

"Vi dò il benvenuto in una campagna che dice forte e chiaro: i principi fondamentali del nostro governo non saranno l'avidità, l'odio e le bugie.
Non saranno il razzismo, il sessismo, la xenofobia, l'omofobia e il bigottismo religioso".
Bernie Sanders

In un affollato comizio Sanders ha detto di essere il candidato più preparato per affrontare nel 2020 quello che definisce il presidente più pericoloso della storia moderna degli Stati Uniti", il cui intento è di dividere il Paese.

"Vincerò le primarie del Partito democratico e batterò Trump", ha aggiunto. Parole che devono essere sembrate una promessa a migliaia di elettori: la candidatura dell'esponente democratico ha ottenuto 6 milioni di dollari in donazioni in sole 24 ore dall'annuncio della sua seconda discesa in campo, il 19 febbraio.

Le posizioni, dall'immigrazione al cambiamento climatico, non potrebbero essere più lontane da quelle di Trump, che infatti nello stesso momento al raduno dei repubblicani nella capitale agitava lo spettro del socialismo. "Nel 2020 vincerò e lo farò ancora meglio del 2016", ha detto l'inquilino della Casa Bianca. Nessun esplicito riferimento a Sanders, che invece si definisce con orgoglio un democratico socialista.

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