Estonia alle urne con la destra in crescita nei sondaggi

Estonia alle urne con la destra in crescita nei sondaggi
Di Giulia Avataneo
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Il premier Ratas, che guida una grande coalizione di centrosinistra e conservatori, cerca la riconferma

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Cittadini estoni chiamati alle urne oggi per il rinnovo del parlamento e del governo, con il primo ministro in carica Juri Ratas, leader del Partito di Centro ed ex sindaco di Tallin, in vantaggio sui competitori.

L'annunciata avanzata dell'Ekre, il partito nazionalista di destra, potrebbe però forzare Ratas a ampliare la coalizione al governo dal 2016, che va dal Partito Socialdemocratico ai conservatori di Unione Patria e Res Publica.

L'Ekre, secondo i sondaggi, potrebbe raddoppiare i voti grazie al suo programma nazionalista.

"Sarebbe triste finire alle spalle dei populisti, come è successo negli altri Stati europei e perfino negli Stati Uniti - dice un estone lasciando il seggio - Spero che queste elezioni portino qualcosa di meglio a questo Paese".

""Vorrei che migliorasse l'economia, salari e pensioni più alte, perché è impossibile sopravvivere con stipendi così bassi", lamenta un altro.

In Estonia l'economia è in crescita e la disoccupazione ai minimi, ma nel Paese, che ha appena 1 milione e 300mila abitanti, le differenze regionali sono enormi. Il consenso dell'Ekre arriva proprio dai piccoli centri, lontani da Tallin, dove il messaggio anti-immigrazione è riuscito a fare breccia più che altrove.

In passato l'Ekre aveva anche proposto un referendum per l'uscita dell'Unione europea, la cosiddetta "Estxit". Le posizioni del governo in carica, viceversa, sono piuttosto moderate e filooccidentali.

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