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Elezioni in Ungheria, vince Péter Magyar, Viktor Orbán perde dopo 16 anni di governo

Una donna prende le schede elettorali in un seggio durante le elezioni parlamentari ungheresi a Budapest, in Ungheria, domenica 12 aprile 2026. (Foto AP/Denes Erdos)
Una donna prende le schede elettorali in un seggio durante le elezioni parlamentari ungheresi a Budapest, in Ungheria, domenica 12 aprile 2026. (Foto AP/Denes Erdos) Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Arnold KOKA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il partito Tisza, guidato da Péter Magyar, ha vinto le elezioni in Ungheria domenica. Il Paese ha vissuto una giornata storica, con il governo di Viktor Orbán sconfitto dopo 16 anni, in una tornata elettorale con affluenza da record al 77,8 per cento

Il partito di Péter Magyar, Tisza, ha vinto le elezioni parlamentari in Ungheria del 12 aprile.

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Gli scrutini sono ancora in corso, ma Magyar va verso i due terzi della maggioranza. Il primo ministro, Viktor Orbán, ha ammesso pubblicamente la sconfitta parlando ai suoi sostenitori a Budapest.

Magyar ha affermato su Facebook che Orbán gli ha telefonato per congratularsi per la vittoria.

Intanto il partito di Magyar, Tisza, cresce nello spoglio delle schede.

Con il 81 per cento di schede scrutinate, Tisza arriverebbe ad avere in proiezione 138 seggi (più dei due terzi necessari per modificare la Costituzione).

Fidesz di Viktor Orbán otterrebbe solo 54 seggi, con una sconfitta storica per il primo ministro dopo 16 anni di potere.

Il terzo partito che riuscirebbe andare in Parlamento è la formazione di estrema destra Mi Hazank, che otterrebbe in proiezione 7 seggi.

Orbán: "Risultato doloroso ma chiaro"

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha definito il risultato delle elezioni "doloroso ma chiaro", riconoscendo la sconfitta e congratulandosi con Tisza.

A Budapest, davanti ai suoi elettori e dopo 16 anni di governo, Orbán ha riconosciuto la sconfitta.

Il premier ha dichiarato che il partito continuerò il proprio lavoro e ha ringraziato gli elettori. "Non ci arrenderemo. Non ci arrenderemo mai", ha affermato, aggiungendo che il lavoro politico continuerà con il supporto di oltre 2,5 milioni di elettori.

Il primo ministro ha dichiarato che Fidesz continuerà a servire il Paese anche dall’opposizione. Ha aggiunto che in futuro dovranno rafforzare la loro comunità e che non deluderanno mai i loro elettori.

Orbán ha infine concluso il suo intervento ribadendo che "Dio è al di sopra di tutto" e poi ha dichiarato: "Forza, Ungheria! Forza, ungheresi!".

Il primo ministro ungherese sarà eletto un mese dopo le elezioni

Il nuovo primo ministro dell’Ungheria sarà eletto entro 30 giorni dalle elezioni parlamentari del 12 aprile. Lo ha annunciato il presidente della Repubblica Tamás Sulyok.

Prima di procedere con la nomina, il presidente avvierà le consultazioni con i leader dei partiti che avranno ottenuto seggi nell'Assemblea nazionale.

Sulyok ha anche sottolineato che durante la giornata non sono state registrate irregolarità nello svolgimento delle elezioni.

Affluenza da record

Alle elezioni parlamentari in Ungheria di domenica l'affluenza è stata da record.

Il 77,8 per cento degli aventi diritto si è recato alle urne fino alle 18:30, un numero di persone mai registrato prima. Il voto si è chiuso alle ore 19:00.

Si tratta di 5,2 milioni di persone che hanno votato in un'elezione che potrebbe portare a un cambio di governo dopo 16 anni di leadership da parte del Partito Fidesz guidato da Viktor Orbán.

Il record precedente del 74 per cento, registrato nel 2002, era già stato superato alle 17:00.

L'affluenza è stata più alta nelle città che nei piccoli centri. Secondo gli analisti questo favorisce l'opposizione.

La maggiore formazione di opposizione nel Paese è il Partito Tisza, guidata da Péter Magyar.

Il leader dell'opposizione Magyar: "Sono le ultime ore del regime, restate pacifici"

Alla chiusura delle urne il leader del partito di opposizione Tisza, Péter Magyar, ha pubblicato su X un post affermando: "Il regime sta vivendo le sue ultime ore, ci troviamo alle porte di un cambiamento di sistema. Attraversiamolo! Rimaniamo tutti sereni e di buon umore: il tempo gioca a nostro favore! Dio benedica l'Ungheria!".

In una conferenza stampa dopo il voto, Magyar ha aggiunto: "In base alle informazioni che abbiamo, siamo ottimisti, cautamente ottimisti".

In chiusura, ha rivolto un appello ai suoi sostenitori a mantenere la calma e la pace. "Restate pacifici", ha detto.

I sondaggi pre-voto confermavano l'opposizione di Tisza in testa

Secondo un sondaggio condotto dal 21 Research Center per conto di Telex e pubblicato dopo la chiusura delle urne, il Partito Tisza è dato al 55 per cento, mentre Fidesz al 38 per cento.

Il sondaggio suggerisce che il partito di estrema destra Mi Hazánk potrebbe raggiungere il 5 per cento, assicurandosi così un seggio in parlamento.

Il sondaggio di Závecz Research mostra un divario leggermente inferiore, con il Tisza al 54 per cento e il Fidesz al 40 per cento.

Secondo il sondaggio, il 48 per cento della popolazione si aspetterebbe una vittoria di Tisza, mentre il 36 per cento pronosticherebbe un successo di Fidesz.

Anche il sondaggio di Medián, condotto nei giorni precedenti le elezioni, mostra un significativo vantaggio del Partito Tisza, ma secondo le loro previsioni Mi Hazánk non entrerà nell'Assemblea Nazionale.

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