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Una stagista scomoda, riforma del diritto d'autore e procura europea

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Una scomoda stagista al Parlamento europeo

Elizaveta Peskova è la stagista della discordia, che ha fatto accendere ancora una volta i riflettori sui corridoi del Parlamento europeo. La ventunenne russa, che lavora per un eurodeputato francese, è nientemeno che la figlia di Dimitri Peskov, portavoce del presidente russo vladimir Putin.

Il suo datore di lavoro, il deputato di destra Aymeric Chauprade afferma, che la ragazza non ha accesso ai documenti sensibili del Parlamento europeo.

"In quanto patriota francese, non correrei mai alcun rischio in termini di sicurezza per il mio paese e per l'Unione europea in merito a dati riservati. E' un vero scandalo accusare questa giovane donna di essere una potenziale spia nel Parlamento europeo", afferma

Ma la notizia ha lasciato perplessi altri eurodeputati, come la lettone Sandra Kalniete. "Dieci anni fa non sarebbe stato un problema- afferma- ma la Russia ormai non è più un partner strategico dell'UE. In altre organizzazioni come la NATO i criteri di selezione sono molto severi e non c'è nulla di personale: se sei figlio o figlia di un capo militare in un paese autoritario non potrai mai fare uno stage alla NATO ".

Il Parlamento europeo ha ammesso che in effetti la Peskova non ha accesso a informazioni sensibili e che quindi non è possibile il suo licenziamento.

Ingiusto licenziamento di un funzionario lettone

La corte europea di giustizia afferma che la Lettonia ha violato le regole europee per aver licenziato Ilmars Rimsevics, governatore della banca centrale e responsabile delle politiche della BCE. L'alto funzionario era stato accusato di corruzione, ma secondo i giudici europei lo Stato non avrebbe offerto alcuna prova che potesse giustificare il licenziamento.

Candidati in lizza per il posto di procuratore europeo

Due commissioni dell'eurocamera hanno intervistato i candidati per il primo incarico di procuratore capo europeo per in reati contro gli interessi finanziari dell'UE. In un'audizione pubblica, i deputati hanno incontrato i tre candidati selezionati da Francia, Romania e Germania. A seguito del voto, il candidato francese Jean-François Bohnert sembra essere il favorito.

La riforma del diritto d'autore è vicina

La riforma delle norme europee sul diritto d'autore ha superato un altro ostacolo legislativo. La commissione giustizia del Parlamento europeo ha votato a favore del compromesso raggiunto la scorsa settimana tra i governi dell'UE. L'ultima parola spetterà al parlamento europeo, che voterà il testo durante la seduta plenaria entro la fine di marzo.