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Tributo di Fendi a Karl Lagerfeld

Tributo di Fendi a Karl Lagerfeld
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REUTERS/Benoit Tessier
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Era uno dei momenti più attesi della settimana della moda di Milano: la sfilata di Fendi è stata un tributo al direttore creativo Karl Lagerfeld, scomparso a 85 anni martedì scorso a Parigi.

Sulle note di Heroes, di David Bowie, hanno sfilato abiti, cappotti, perfino pellicce, in una silhouette che parte dalle spalle a pagoda per finire nei pantaloni a plissé, nei tailleur a rete e nelle giacche dal taglio al laser. Alla fine una commossa Silvia Venturini Fendi riceve l'applauso del pubblico - in piedi per celebrare il genio del "kaiser".

Uno su un milione

Una giornata carica di emozioni per il mondo della moda, che si è stretto al ricordo di uno dei suoi talenti più innovativi e longevi. "La sua mano e il suo occhio erano unici - dice una giornalista in coda per entrare - di geni così ne nasce uno su un milione". E' scomparsa "una vera icona, oggi è una giornata carica di emozioni in cui prevale la tristezza", le fa eco un'altra invitata.

L'eredità del kaiser

Nonostante la pesante assenza il protagonista è stato lui, Lagerfeld con il suo stile unico e il suo eclettismo. Sua è la grafia (anzi, la "Karligrafia") con cui è stato riprodotto il logo FF in passerella; presi in prestito dalla sua divisa d'ordinanza i colletti alti e stretti sul collo e il foulard a forma di fiocco. Sue, infine, le mani che disegnano: nel video che ha chiuso la sfilata si vede Karl che con un pennarello disegna un autoritratto. Non in un giorno qualsiasi: era la mise scelta per il suo colloquio con Fendi, da cui è nato un sodalizio durato 54 anni.