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L'ultima provocazione di Orban colpisce Jean-Claude Juncker

L'ultima provocazione di Orban colpisce Jean-Claude Juncker
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Juncker vs Orban

C'è aria di frattura nel partito popolare europeo, prima forza politica dell'europarlamento, che riunisce sia Jean Claude Juncker che il premier ungherese Viktor Orban.

Se i rapporti tra Bruxelles e Budapest erano già tesi, stavolta il primo ministro magiaro è andato oltre, accanendosi proprio contro il presidente della Commissione europea.

La nuova campagna elettorale del governo lo definisce come responsabile di politiche europee che mettono in pericolo la sicurezza dell'Ungheria.

Immagini della campagna elettorale del governo ungherese che mette al centro le critiche verso Juncker

Le sue sparate contro il presidente della Commissione europea potrebbero costare caro all'enfant terrible, inviso a molti nel partito.

Martedi sera da Stoccarda Juncker non ha usato mezzi termini e ha invitato Orban a lasciare il gruppo politico.

"Orban e io non abbiamo nulla in comune, perché dovrebbe restare nel mio partito, se non abbiano nulla in comune? Dovrei andarmene solo perché c'è qualcuno al tavolo che rifiuta tutto quello che io sostengo? A mio parere, il suo posto non è nel PPE".

I tabelloni per la campagna in vista delle elezioni europee incolpano il miliardario Soros e Juncker della distribuzione dei migranti in Europa e di voler ridurre le possibilità per gli Stati membri di proteggere le frontiere. Ma gli eurodeputati del partito al governo restano uniti. Come Tamas Deutsch, che su facebook afferma:

"Juncker ha fallito perché, durante la sua presidenza, milioni di immigrati clandestini sono entrati nell'UE, mentre i britannici sono usciti. Fidesz continua a sostenere i principi originali del Partito popolare e dei valori europei".

Juncker e Orban durante un incontro a Bruxelles

Ma le idee di Orban hanno davvero qualche influenza nei corridoi del potere a Bruxelles?

Secondo l'eurodeputato svedese, Gunnar Hokmark Orban ha un'influenza pari a zero nel PPE ed è stato politicamente emarginato.

Con le elezioni alle porte, Juncker e Orban torneranno a braccetto? Una domanda che conta per i democristiani d'Europa.

Budapest pensa a una rappresentanza diplomatica a Gerusalemme

L'Ungheria attraversa la linea rossa dell' Unione europea su Gerusalemme capitale. Il primo ministro magiaro Orban ha affermato il suo paese aprirà presto un ufficio commerciale con status diplomatico a Gerusalemme: un'estensione di fatto dell'ambasciata ungherese a Tel Aviv. Un gesto di sfida nei confronti di Bruxelles, che non riconosce Gerusalemme come capitale di Israele.

Organizzazioni europee nel mirino degli attacchi informatici

Microsoft afferma di aver scoperto alcuni attacchi informatici a istituzioni democratiche, think tank e organizzazioni non-profit in Europa. Tra i bersagli colpiti c'è il consiglio tedesco per le relazioni estere e l'istituto Aspen. Gli attacchi si sono verificatitra settembre e dicembre 2018 e provenivano da un gruppo associato al governo russo.

Arrestati tre eurodeputati verdi

Tre eurodeputati del partito dei verdi sono stati arrestati dopo essere entrati in una base aerea militare belga per protestare contro lo stoccaggio di bombe nucleari statunitensi. I deputati hanno manifestato sulla pista di atterraggio degli aerei da combattimento. L'iniziativa segue il ritiro degli Stati Uniti dal trattato sulle forze nucleari a medio raggio.