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La cavalcata degli anti-UE in Europa

La cavalcata degli anti-UE in Europa
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Il centro destra ha già la maggioranza nell'europarlamento e, secondo gli ultimi sondaggi, la truppa potrebbe anche aumentare verso l'estrema destra alle prossime elezioni europee. Fra popolari e Socialisti, i primi sono in leggera ripresa. I secondi in piena crisi, stimati in forte calo rispetto ai partiti considerati euroscettici e populisti”. Riprendono vigore i Verdi trainati dai tedeschi.

Con l’ingesso di En Marche! di Macron, i liberali però sarebbero il gruppo in maggiore crescita: con il leader francese al suo interno, i centristi così si allontano da una possibile alleanza con la destra.

Matteo Salvini però sta tessendo le file per una possibile unione di tutti i gruppi sovranisti attualmente presenti nel Parlamento Europeo: se questa fusione dovesse andare a buon punto, il blocco di destra sarebbe la seconda forza dietro i Popolari.

I partiti anti establishment di tutte le tendenze se, paradossalmente, si riunissero contro il nemico comune, l'Europa, risulterebbbero la seconda forza del parlamento. Cambiamenti epocali sarebbero infatti possibili se tutte le forze estremiste formassero quella che il rapporto dell’Ecfr descrive come un’alleanza di “tutti contro l’establishment” tra estrema destra, euroscettici ed estrema sinistra. Come a dire l'ennesima prova che, alla fine gli estremismi, anche se sulle due sponde antitetiche dell'emiciclo parlamentare alla fine si possono unire.