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Cielo, prossima frontiera: le torri di controllo remote

Cielo, prossima frontiera: le torri di controllo remote
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Il numero dei voli nei cieli europei è in continuo aumento. Nei prossimi dieci anni il traffico aereo dovrebbe crescere di almeno il 50 per cento. Come gestire questo sovraccarico di attività e allo stesso tempo garantire comfort e sicurezza dei passeggeri? La rivoluzione della gestione del traffico aereo è appena cominciata.

Per affrontare le sfide del futuro, strumenti e piani di gestione del traffico aereo in Europa devono essere modernizzati. La trasformazione tecnologica rivoluzionerà i modelli precedenti. Le innovazioni apportate dal progetto di ricerca europeo Sesar trasformeranno radicalmente gli attuali modelli di funzionamento: tra le nuove soluzioni previste dal programma, ad esempio, una nuova strategia di monitoraggio dei voli tra i diversi spazi aerei e persino torri di controllo digitali, come la prima torre al mondo remotizzata all'aeroporto di Örnsköldsvik, in Svezia, controllata dalle strutture di controllo del traffico aereo di Sundsvall, a più di 150 chilometri, inaugurata nel 2015. Torri simili ispirate alla ricerca Sesar stanno entrando in funzione in altri aeroporti tra cui Budapest, dove abbiamo visitato i locali in cui si stanno svolgendo i test.

L'esperto di controllo del traffico aereo Csaba Gergely ci spiega: "Digitalizziamo quello che vede direttamente il controllore di volo e, attraverso le telecamere, possiamo seguire meglio gli obiettivi che il controllore deve monitorare. Inoltre, le telecamere fisse e mobili sono in grado di tracciare automaticamente i movimenti degli aerei e dei veicoli terrestri".

In questa sala piloti "virtuali" e controllori stanno testando le nuove procedure. Oggi lo spazio aereo è diviso in vari settori, e ogni controllore sorveglia una parte del cielo attraversata da vari aerei; in futuro i controllori seguiranno alcuni aerei durante l'intero volo e i piloti non saranno più costretti a cambiare interlocutore in continuazione, come conferma Olivia Nunez del progetto Sesar: "L'obiettivo della simulazione in corso qui è quello di trovare un modo diverso per migliorare la gestione del traffico aereo e non dividere il cielo in nuovi settori, a causa dell'aumento del traffico. In questo modo tutti i controllori di volo possono lavorare su uno spazio aereo unico, che, nel nostro caso, è lo spazio aereo ungherese".

Il fattore umano resta una variabile importante. Per questa ragione un team di specialisti sta conducendo una ricerca per capire con precisione l'impatto delle nuove procedure sugli utenti finali, i controllori di volo. Per uno di loro, Peter Szabo, "uno dei più grandi vantaggi di questo nuovo approccio è che non si raggiunge una quantità di lavoro impossibile da gestire, e non si scende al di sotto di un livello in cui sarebbe possibile perdere la concentrazione".

La rivoluzione della gestione del traffico aereo avrà una serie di ricadute sul settore del trasporto aereo e sull'ambiente: dalla riduzione dei costi di gestione, alla diminuzione delle emissioni di C02 (fino al 10 per cento in meno). Per i passeggeri questo dovrebbe tradursi in una riduzione dei ritardi e delle cancellazioni. Un vantaggio non da poco, soprattutto in alta stagione, quando fino al 10 per cento dei voli in Europa accumula ritardi dovuti alla complessità del controllo del traffico aereo.

In che modo il nuovo sistema avvantaggerà i passeggeri? Risponde Csaba Gergely: "Aumenteremo la sicurezza dei voli, poiché i controllori del traffico aereo avranno accesso a maggiori dettagli e a informazioni visive più precise. Grazie a queste tecnologie, anche gli aeroporti più piccoli potranno entrare nella rete degli scali europei, con evidenti vantaggi per i passeggeri in termini di mobilità e connettività ".

La modernizzazione della gestione del traffico aereo sta progressivamente decollando in tutta Europa e dovrebbe concludersi entro il 2024.