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Parigi sotto shock per l'incendio più grave da decenni

Parigi sotto shock per l'incendio più grave da decenni
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Parigi è ancora sotto shock dopo l'incendio doloso, appiccato nella notte di lunedì da una donna con problemi psichici in un palazzo del 16/o arrondissement. In quello che verrà ricordato come il più grave rogo da decenni nella capitale francese, sono morte 10 persone, tra cui un bambino, e più 30 sono rimaste ferite.

**"Ho pensato: è la mia ora"

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Momenti di angoscia che rivivono nei racconti dei testimoni. "Quando ho provato a uscire - racconta un inquilino dello stabile - c'era fumo dappertutto, così mi sono nascosto in bagno, sigillando la porta con tutti gli asciugamani che sono riuscito a trovare".

"Ho visto un ragazzo saltare dalla finestra - aggiunge un altro testimone - Non ce l'ha fatta. Ma non aveva alternative, tutto andava a fuoco: lui, il suo appartamento. Ho visto una donna che urlava, stava bruciando anche lei. Sinceramente, ho pensato che fosse finita. Quando una quarta persona si è lanciata dalla finestra ho pensato: adesso tocca a me. Non sopravviverò".

Cinquanta persone salvate dai pompieri

L'incendio, partito dal secondo piano, si è presto diffuso a tutto l'edificio, costringendo gli abitanti ad arrampicarsi sui tetti dei palazzi vicini per sfuggire alle fiamme e al fumo. Più di 200 vigili del fuoco hanno lavorato ore per spegnere il rogo e otto di loro sono rimasti feriti. Oltre cinquanta le persone tratte in salvo. Molte di loro sono in stato di shock. La città ha predisposto un servizio di supporto psichiatrico d'emergenza.

"Il lavoro che facciamo qui - spiega Gaelle Abgrall, psichiatra non è solo rivolto alle persone che mostrano segni di shock post-traumatico, ma anche per quelli che in apparenza si sentono bene. Li informiamo dei sintomi da considerare un campanello d'allarme e dei centri che possono aiutarli".

Indagini in corso

Intanto gli inquirenti stanno investigando sulla responsabile del gesto, una donna appena dimessa da una clinica psichiatrica, Essia Boulares, arrestata mentre cercava di incendiare auto e cassonetti in strada. Avrebbe agito dopo l'ennesimo litigio con un vicino di casa, un giovane pompiere con cui c'erano contrasti. Il giovane aveva chiesto l'intervento della polizia più volte, anche la sera di lunedì. Ma proprio quando gli agenti si sono allontanati, ha sentito odore di bruciato.

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