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Bruxelles su Brexit: "Il Regno Unito ci dica cosa vuole fare"

Bruxelles su Brexit: "Il Regno Unito ci dica cosa vuole fare"
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Stretta tra due fuochi, la premier Theresa May corre contro il tempo: nuova deadline la prossima settimana per il voto del Parlamento sull'accordo modificato per la Brexit.

Prima di allora, il governo britannico è al lavoro su due fronti: una proposta, che convinca l'Unione Europea ad ammorbidire l'intesa e che, al tempo stesso, sia sostenuta dai parlamentari dissidenti. Una situazione incerta che accresce la frustrazione a Bruxelles.

Nell'ultima conferenza stampa il portavoce della Commissione Europea, Margaritis Schinas, ha apertamente invitato Londra a chiarire le sue intenzioni.

"L'accordo sulla Brexit è stato concordato dal governo del Regno Unito e dall'UE-27. Ora - ha aggiunto Schinas - l'intesa è sul tavolo, non è aperta a negoziati e ci aspettiamo che il Regno Unito ci dica cosa vuole, cosa vuole veramente".

Margaritis Schinas, portavoce della Commissione Europea

Sulle conseguenze di un eventuale epilogo no deal, Schinas ha commentato duro: "Se mi chiedete di speculare su quello che potrebbe accadere con il no deal in Irlanda, penso che sia abbastanza ovvio: sarà un confine difficile".

Uno scenario compesso, insomma, mitigato in parte dagli indicatori di mercato, con l'occupazione del Regno Unito che sale a livelli record. Ma l'incertezza sul futuro sta cominciando a minare la fiducia delle imprese, pronte a lasciare il Paese.