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La vedova del sindaco di Danzica: "Quest'onda d'odio finirà"

La vedova del sindaco di Danzica: "Quest'onda d'odio finirà"
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Commozione e un fiume di persone a Danzica hanno accompagnato il sindaco della città, Pawel Adamowicz, nell'ultimo viaggio. Migliaia di persone hanno preso parte, nella basilica di Santa Maria. ai funerali del primo cittadino morto lunedì, dopo un assalto all'arma bianca, colpito da un uomo durante un evento di beneficenza a Danzica. Presenti tra gli altri, il presidente del consiglio europeo Donald Tusk e il presidente tedesco, il presidente polacco e una delegazione del governo.

"Credo che il bene che seminava mio marito, Pawel Adamowicz, ora si diffonderà alle altre città e ad altri luoghi, e cosi finirà questa ondata di odio". Lo ha detto la moglie del sindaco di Danzica, Magdalena, nel discorso di commiato dopo la messa funebre per il primo cittadino.

All'inizio dei funerali l'arcivescovo Slawoj Leszek Glodz ha trasmesso ai familiari del defunto le condoglianze di papa Francesco, che ha anche inviato loro dei rosari.

Pawel Adamowicz era sindaco dal '98 e alle ultime elezioni, nell'autunno del 2018, aveva ottenuto il 65 % dei voti. La sua era una voce ascoltata. Liberale, aveva fortemente criticato le posizioni del governo euroscettico e sovranista, promuovendo i diritti e l'integrazione.

Alla sua uccisione, avvenuta in circorstanze da chiarire per mano di un 27enne pregiudicato e sembra con problemi mentali, sono seguite marce spontanee e un'importante mobilitazione popolare in tutta la Polonia.

Le indagini sull'assassinio

Dal primo momento si è subito parlato di assassinio politico ma chi ha accoltellato il primo cittadino non risulta legato a nessuna formazione militante. Resta da chiarire come il killer sia riuscito a procurarsi un accredito stampa a nome di una importante agenzia, per avvicinarsi al palco, luogo del delitto.

Il sindaco, convinto sostenitore dei diritti degli omossessuali e dell'accoglienza dei migranti, aveva comunque ricevuto diverse minacce. Due anni fa, per esempio, la Gioventù polacca,organizzazione giovanile ultranazionalista e fascista, aveva pubblicato un suo “certificato di morte politica”, proprio dopo alcune dichiarazioni del sindaco a favore dell’accoglienza dei migranti in città.

«Danzica è generosa, Danzica condivide il bene, Danzica vuole essere una città di solidarietà», sono state le ultime parole di Pawel Adamowicz sul palco, prima che il suo assassino affondasse il coltello per 15 volte mandandolo in sala operatoria e poi all'obitorio.

Solidarietà. E proprio al Centro Europeo di Solidarność è stata allestita la camera ardente, visitata da migliaia di persone prima dei funerali di oggi. Fiunerali ai quali parteciperà anche lo storico leader di Solidarność, Lech Walesa.