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Commissione Ue

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La Commissione Ue ha presentato le sue proposte per eliminare il veto che i governi nazionali pongono su tutte le decisioni in materia fiscale.

L'obiettivo è arrivare rapidamente ad un accordo sulla web tax, il ritardo ha gia' causato perdite per miliardi di euro alle casse nazionali.

Il Commissario Ue Moscovici ha spiegato la necessità di far fronte ai recenti scandali che hanno colpito i colossi digitali :"L'unanimità non sarà piu' a protezione della sovranità degli stati membri sulle questioni fiscali. Credo che intraprenderemo un dibattito che solleverà una profonda riflessione politica e istituzionale. Che minacce pesano sulla sovranità degli stati nazionali in materia fiscale?".

La mancanza di accordo sulla tassazione delle transazioni finanziarie dell'UE, proposta per la prima volta nel 2011, ha anche ridotto le entrate fiscali dei paesi membri di 57 miliardi di euro all'anno, si legge nel documento della Commissione.

La Francia è tra gli stati che premono per questa riforma, ma altri paesi (Cipro, Malta, paesi baltici e nordici) si oppongono.

" Solo le decisioni fiscali sono ancora approvate all'unanimità, mentre il voto a maggioranza qualificata è diventato quasi la norma all'interno dell'Unione europea, anche per materie sensibili come la cooperazione fiscale e la polizia. Oppure la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale, non penso possa essere piu'complicato in materia fiscale " ha affermato il Commissario Moscovici.

Nella prima fase la maggioranza qualificata si userà solo per le misure che riguardano la cooperazione e la lotta alle frodi,poi si passerà alle politiche ambientali e della salute, poi sarà la volta dei regimi Iva e accise, e solo infine si applicherà anche alla web tax.