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L'Egitto difende i "gioielli di famiglia"

L'Egitto difende i "gioielli di famiglia"
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Come prevedibile non è stato immediato il contraccolpo turisico dell'attentato terrorista che ha ucciso 4 persone e ne ha ferite 11 venerdì nei presi delle piramidi d'Egitto. Molti turisti hanno continuato ad affollato il popolare sito di Giza e della Sfinge non lontano dal Cairo.

La difesa dell'immagine internazionale è stata invece istantanea

Per difendere i gioielli di famiglia, cioè le piramidi, l'Egitto fa sul serio. Quindi reazione rapida, i siti archelogici della Valle del Nilo sono il simbolo internazionale del paese e il loro movimento turistico rappresenta un capitolo rilevante nel pil nazionale.

Dopo la bomba contro un bus turistico la polizia del Cairo ha eliminato in modo scenografico "40 terroristi" in diverse operazioni nella capitale e nel Sinai.

Terrorismo: un rischio costante in Egitto

Da due anni i turisti stranieri non erano obiettivo di attentati. Il turismo egiziano, colpito duramente dal 2011 da ondate di sussulti politici, violenze e terrorismo, si stava lentamente riprendendo negli ultimi mesi.

Venerdì scorso invece, tre turisti vietnamiti e la loro guida egiziana sono stati uccisi nell'esplosione di una bomba artigianale fatta esplodere da un trigger (cecchino) che in una strada secondaria ha atteso il passaggio del pullman in una zona a circa quattro chilometri dalle piramidi, nella periferia sud-occidentale della capitale egiziana.