Loader
Seguiteci
Pubblicità

Droni: "Manca una regolamentazione condivisa"

Droni: "Manca una regolamentazione condivisa"
Diritti d'autore 
Di Stefania De Michele
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

L'esperto Enav: "Gli operatori e i loro droni dovrebbero essere registrati"

Gatwick non è l'unico caso. Quest'anno c'è stato un episodio simile a Wellington, in Nuova Zelanda, dove è stato chiuso lo spazio aereo per mezz'ora mentre solo la settimana scorsa un drone si è scontrato con un Boeing 737, che stava atterrando a Tijuana in Messico: l’aereo ha subìto danni ma è atterrato senza problemi. In quasi tutti i Paesi è proibito sorvolare le piste, ma quello che manca è una legge condivisa.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

"Al giorno d'oggi non c'è una normativa dell'Unione Europea, ma bozze di regolamentazione - spiega Cristiano Baldoni, responsabile ENAV per il progetto D-Flight drone - esistono leggi nazionali e in Italia, in particolare, è assolutamente vietato volare con i droni in prossimità di un aeroporto, proprio perché può creare un pericolo".

Cristiano Baldoni, responsabile ENAV progetto D-Flight drone

Secondo Baldoni, risalire a chi guida a distanza i droni è la prima delle priorità: "Tutti gli operatori dovrebbero essere registrati, così come i loro droni. E i velivoli dovrebbero essere identificabili elettronicamente, anche a distanza. Questo ridurrebbe l'uso inappropriato sia dei droni che di qualsiasi altra cosa nello spazio aereo".

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Gatwick, fine dell'odissea: lo scalo riapre dopo il sorvolo dei droni

Londra, droni paralizzano aeroporto Gatwick: 20mila passeggeri a terra

Liberia, maxi sequestro di cocaina per 277 milioni di euro legata a rete di narcotraffico