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"Africities" 2018: verso un'Africa indipendente e sostenibile

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"Africities" 2018: verso un'Africa indipendente e sostenibile

"Africities" 2018: verso un'Africa indipendente e sostenibile
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MARRAKECH (MAROCCO) - Tradizionale appuntamento triennale, il summit "Africities 2018" si è svolto a Marrakech, dal 20 al 24 novembre.

Il tema di "Africities" di quest'anno è stato: "La transizione verso città e territori sostenibili: il ruolo dei governi locali africani".

Il vertice ha presentato il lavoro delle autorità locali per l'Agenda 2063: entro il 2063, infatti, l'Africa sarà (o, almeno, si auspica) un continente prospero con i mezzi e le risorse per guidare il proprio sviluppo.

L'obiettivo è migliorare gli standard di vita, la salute e la qualità della vita a tutti i livelli proprio entro il 2063.

Vediamo insieme delle iniziative più interessanti che stanno mirando a rimodellare la vita in tutto il continente africano.

I problemi delle città africane

"Le città africane sono sempre più soffocanti e oggi ospitano circa 500 milioni di abitanti, una cifra che, secondo gli esperti, raggiungerà il miliardo entro il 2040. Una previsione allarmante che impone nuove politiche delle città del continente. L'urbanizzazione, la gestione dei flussi migratori, le questioni relative al riscaldamento globale: sono tra le tante sfide che preoccupano i funzionari africani che si sono riuniti qui a Marrakech, in Marocco, per discutere di questi problemi, nell'ambito dell'8. Summit "Africities".

Lo dice Wahany Johnson Sambou, corrispondente di Africanews e inviato a Marrakech.

L'evento ha visto la partecipazione di oltre 7000 delegati. Una cifra che riflette l'entità della gravità di queste sfide.
Una delle città coinvolte è Dakar, la capitale del Senegal, che sta recentemente combattendo con molti problemi.

"Dakar sotto attacco"

"Dakar è sotto attacco", spiega l'allarmata sindaca Soham Wardini.
"Il livello del mare è aumentato, il che significa che abbiamo inondazioni durante ogni stagione invernale, abbiamo un'erosione costiera notevole e tutte queste sfide significano che dobbiamo incontrarci in incontri come questo summit dell'Africa, per imparare gli uni dagli altri, ma anche per portare un contributo in questi dibattiti che porteranno a cambiamenti positivi nei nostri paesi".

Integrazione e inclusione sociale

Questo cambiamento richiede nuove energie, pianificazione urbana e politiche migratorie. Sulla migrazione, gli esperti sottolineano l'importanza dell'integrazione e dell'inclusione.

"L'integrazione passa attraverso il cambiamento della mentalità, passa attraverso lo sviluppo di nuovi contatti e un nuovo spazio che faciliti l'integrazione e l'inclusione sociale", spiega Giulia Lavagna, che si occupa del programma dell'insegnamento per le Nazioni Unite.

La cooperazione Sud-Sud

Al fine di passare a città e territori sostenibili, i leader locali in Africa rimettono le loro speranze in una cooperazione Sud-Sud molto forte.

"La cooperazione Sud-Sud e il partenariato Sud-Sud sono la strada da percorrere", ne è convinto Salaheddine Mezouar, ex Presidente della Cop22. "A livello del continente africano, penso che ora ci sia una consapevolezza collettiva superiore, vista attraverso la riforma dell'Unione Africana e la necessità di indipendenza finanziaria".

Serve l'indipendenza finanziaria

L'indipendenza finanziaria è precisamente una delle principali sfide identificate in questo incontro a Marrakech. Così, la creazione di una "Task Force" che riunisca istituzioni finanziarie, come la Banca africana di sviluppo e il Fondo africano per lo sviluppo urbano.

"Si tratta di una capitalizzazione di 20 milioni di euro, che aumenterà tra 500 milioni e 1 miliardo di euro sul mercato finanziario: tutti i meccanismi sono stati messi in atto e si prevede che le prime operazioni si svolgeranno intorno al 2021", annuncia Jean-Pierre Elong Bassi, Segretario Generale UCLG Africa.

Ancora molti passi in avanti da fare

La sfida per un'Africa sostenibile è stata lanciata: i leader del Continente Nero si incontreranno a Kisumu, in Kenya, nel 2021. È là che si terrà la prossima edizione di "Africities".

Nel frattempo, servono ancora molti passi in avanti.

Senza bambini di strada

Durante la cerimonia di chiusura di "Africities", la Principessa del Marocco Lala Meryem ha lanciato ufficialmente la campagna pan-africana "delle città senza bambini di strada".

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