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La razzìa dell'arte africana, Francia pronta a restituire le opere

La razzìa dell'arte africana, Francia pronta a restituire le opere
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Di Gioia Salvatori
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La volontà è stata espressa dal presidente Macron ma serve un emendamento alla legge sul patrimonio e alcuni musei si svuoterebbero...

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Quello che serve è un emendamento alla legge francese sul patrimonio nella parte in cui sostiene che i pezzi delle collezioni nazionali non possono essere ceduti. 

Dopodiché i capolavori dell'arte africana che ora si trovano in Francia, potranno tornare nei Paesi d'origine. 

L'intenzione di restituire il bottino recuperato durante il periodo coloniale è stata espressa dal presidente francese Emmanuel Macron, 26 opere sarebbero già pronte a tornare in Benin, il primo Stato a chiederle indietro. Niente in confronto al totale. 

Secondo un rapporto, infatti, circa il 90 % dell'arte africana si trova fuori dal continente; tra i Paesi che più hanno subìto il Ciad, il Camerun, il Madagascar. Parliamo di statue, a volte anche con un valore religioso, troni, manoscritti. A migliaia si trovano al museo Tervuren in Belgio, al Weltmuseum di Vienna, al British museum di Londra

Circa 70000 opere africane, in tutta la Francia ce ne sono 90000, si trovano al Quai Branly Musee di Parigi, creato ad hoc. Il museo si svuoterebbe e il suo presidente si è già detto contrario alla restituzione sostenendo che il miglior sostegno ai nuovi musei è un'ampia circolazione di opere.

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