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Sonya Koncheva: "Medea - e tutte le altre - c'est moi"

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Sonya Koncheva: "Medea - e tutte le altre - c'est moi"

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Le sue interpretazioni di ruoli altamente simbolici sono state acclamate in tutto il mondo. Quest'ultimo anno è stato particolarmente intenso per Sonya Yoncheva. La soprano bulgara si è trasformata in ben cinque eroine per lei nuove, tra cui Tosca e Luisa Miller. Medea è la sua cinquantesima... prima volta.

"Per me l'obiettivo - dice - era soprattutto visitare questi personaggi e accettare la sfida di cantarli e di assorbirli nella mia vita, nel mio corpo, in tutto quel che sono io oggi. E posso dire che sì, a volte se penso all'ultimo anno sento di essere cresciuta, di essere cambiata. Sono un'altra persona. Mi fa piacere. Ciascuna di queste donne mi ha lasciato un po' della sua personalità. Mi fanno crescere come persona, mi fanno capire ancora meglio la natura umana e femminile. Penso che sia importante. Ogni donna contiene tutti quei colori. Possiamo essere qualunque cosa".

La soprano Elsa Dreisig, che ha vinto il concorso Operalia sei anni dopo Yoncheva, è una sua grande ammiratrice: "Sono completamente affascinata da lei - confessa -, penso che Sonya sia una cantante senza pari. La sua voce mi emoziona molto. E poi, come le dicevo ieri, mi colpisce il suo sangue freddo. Si lancia, e ha questa maniera di gestire il suo modo di cantare, la sua presenza fisica e la sua energia... Quando sono sulla scena con lei la osservo moltissimo".

Per questa star "È molto importante, ogni volta che apro una partitura, capire di poter in qualche modo mostrare la mia personalità in questa musica, in questa scrittura, con la mia voce e anche come attrice, e cerco sempre di leggere fra le righe. È questo che cerco sempre: provocare noi stessi, provocare il pubblico, pensare alla partitura in modo diverso".

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