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Test missilistici russi durante la maxi-esercitazione Nato

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Test missilistici russi durante la maxi-esercitazione Nato

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Le esercitazioni militari della NATO sono iniziate sul serio in Norvegia. Sebbene siano state pianificate molti anni fa, hanno luogo in un momento in cui le relazioni tra Russia e Europa sono tese. L'avversario in queste esercitazioni è fittizio, ma negli ultimi anni il Cremlino sembra rappresentare una minaccia alla sicurezza transatlantica. Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, afferma che Mosca è stata messa al corrente di ogni fase del processo.

"La Russia osserverà queste esercitazioni, perché non abbiamo nulla da nascondere, siamo aperti e trasparenti quando si tratta delle nostre esercitazioni. Non sono dirette contro nessun paese specifico, lo scopo è quello di assicurare ch e la NATO continui a essere in grado di fornire deterrenti per prevenire conflitti".

Mantenere la pace sarà anche l'obiettivo, ma sta di fatto che l'esercitazione "Trident Juncture" ha luogo nel nord Europa, dove l'esercito russo è stato particolarmente attivo negli anni passati. Sta forse la NATO testando la sua capacità di affrontare la Russia lungo il confine settentrionale dell'Europa?

"Dobbiamo essere in grado di operare dal Sud al Nord e dall'Est all'Ovest - continua Stoltenberg-. Siamo lì per proteggere tutti gli alleati. Non vogliamo una nuova corsa agli armamenti, non vogliamo una nuova Guerra Fredda, ma abbiamo bisogno di condurre questo tipo di esercitazioni".

L'operazione dell'Alleanza atlantica è cominciata il 25 ottobre e si concluderà il 7 novembre in Norvegia. A coordinarla proprio l'Italia, con il comando Nato di Napoli.

"Ci attendiamo che la Russia si comporti in maniera professionale, noi comunque non cambieremo i nostri piani", ha dichiarato il segretario generale Jens Stoltenberg, che ha ribadito come l'esercitazione Nato, che sta impegnando 65 navi, 250 aerei, 10.000 veicoli, rappresenti "un messaggio chiaro ai Paesi membri dell'Alleanza e a quelli che vogliono sfidarla, che la Nato è sempre pronta".

Una prova muscolare che appare come una risposta alle recenti manovre militari russe, e in particolare alla maxi-esercitazione del mese scorso.

Le simulazioni di guerra dureranno due settimane in totale. Ma al di là delle posizioni militari e della retorica sull'evitare un'escalation, dovrebbe esserci un'altra strategia per trattare con la Russia. Il nostro corrispondente Andrei Beketov:

"La Russia ha espresso preoccupazione per questi esercizi, ma ha inviato qui due osservatori militari. Questa settimana ha anche notificato alla NATO che condurrà i propri lanci di missilistici da navi da guerra nelle vicinanze".