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La disputa tra Budapest e Kiev e l'incerto futuro dell'Ucraina nella NATO

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La disputa tra Budapest e Kiev e l'incerto futuro dell'Ucraina nella NATO

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L'Ungheria è decisa a bloccare le ambizioni dell'Ucraina verso la NATO. Le relazioni tra i due paesi sono peggiorate dopo che Kiev ha approvato una legge sull'istruzione che mina i diritti delle minoranze ungheresi e russe. Budapest, nel frattempo, concede passaporti ungheresi alle minoranze che vivono in Ucraina, violando la costituzione Ucraina.

Al momento l'accesso del paese alla NATO sembra bloccato proprio dalle resistenze magiare, che non intendono retrocedere se prima Kiev non avrà cambiato atteggiamento, sostengono fonti del governo.

Euronews ha incontrato il ministro degli esteri Ungherese, in visita alla NATO a Bruxelles, dove ha incontrato il Segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg.

Sandor Zsiros, Euronews

"Parliamo della doppia cittadinanza in Ucraina: in realtà è vietata dalla legge. L'Ungheria continua a re galare passaporti, state spingendo le minoranze che vivono nel paese a violare la legge?"

Péter Szijjártó, ministro degli esteri ungherese

"C'è un equivoco: la legge ucraina non vieta di possedere il passaporto di un altro paese, quindi distribuiamo i passaporti ai nostri cittadini che hanno diritto alla cittadinanza ungherese secondo la legislazione ungherese, Non infrangiamo nessuna legge ucraina.

Sandor Zsiros, euronews

"La legge sull'istruzione si rivolge in particolare alla minoranza russa in Ucraina, si è coordinato con il suo omologo russo su come procedere contro l'Ucraina?"

Péter Szijjártó, ministro degli esteri ungherese

"Non ci siamo assolutamente coordinati, perché non mi importa dei russi in questo senso, mi preoccupo degli ungheresi e non mi interessa chi è preso di mira da questa legge. So che ha un impatto molto negativo sulla minoranza ungherese. La nuova legge sull'istruzione toglie il diritto agli ungheresi di avere accesso all'istruzione esclusivamente nella loro lingua di origine".

Sandor Zsiros, euronews

"Se alcuni degli stati membri europei dovessero chiedere all'Ungheria di cambiare posizione sullo stato di diritto, l'Ungheria è pronta a cambiare qualcosa oppure no?"

Péter Szijjártó, ministro degli esteri ungherese

"Siamo sempre stati pronti a qualsiasi discussione, perché non abbiamo nulla di cui vergognarci, quindi quando si tratta di questioni relative allo stato di diritto, siamo felici di discutere di tutto e sono abbastanza sicuro che le nostre leggi sono in linea con le aspettative sullo Stato di diritto dell'Unione europea. Ma, come sapete, il motivo di questo dibattito non è la questione dello stato di diritto, bensì l'Immigrazione".