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G6 a Lione, la delegazione internazionale assiste all'esercitazione anti-terrore

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G6 a Lione, la delegazione internazionale assiste all'esercitazione anti-terrore

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Lo stadio "Groupama" di Lione sotto il giogo di un commando di "terroristi" che fa irruzione sugli spalti e spara sugli spettatori: è solo una simulazione che si è tenuta durante la due giorni del G6 nella "città delle luci" francese.

Circa 800 persone sono state impegnate per questa simulazione, che ha mostrato al G6 lo stato dell'addestramento delle forze speciali francesi dopo che - dal 2015 - il Paese è stato esposto ad attacchi terroristici anche di massa. Le "vittime" erano impersonate da 370 allievi poliziotti e pompieri che hanno fatto le comparse, i terroristi erano ufficiali esperti dei due gruppi antiterrorismo francesi, il RAID e il GIGN. La scena simulata era un attacco in due punti dello stadio da parte di una quindicina di terroristi, 9 dei quali sono stati subito neutralizzati dagli agenti. Gli altri, asserragliati in due saloni interni dell'impianto sportivo, hanno reso necessario in seguito un "assalto ".

Insieme al vice premier Matteo Salvini, anche i ministri dell'interno di Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia, più il Commissario europeo alla Sicurezza e quello alle Migrazioni che si sono riuniti per una serie di incontri bilaterali.

"Lavoriamo sin dal 2015 in modo regolare e in sinergia con tutte le forze armate - ha affermato il Generale François Giret, direttore delle operazioni della Gendarmeria -. Quello che abbiamo messo in atto allo stadio è il primo esperimento in un luogo reale e ampio. E la minaccia è sempre più pressante nei paesi Africani e in Europa (come abbiamo visto con gli attacchi a Barcellona); ecco perché è importante imparare dagli altri Paesi che hanno esperienze concrete".

La due giorni di Lione ha in programma una riunione di lavoro sul tema "Lotta al terrorismo e ritorno dei foreign fighters", poi una serie di bilaterali fra i ministri. Salvini nello specifico ha in programma incontri a due con il ministro dell'interno polacco Joachim Brudzinski e con quello del Regno Unito, Sajid Javid, cosi come con il vice Segretario del Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti Claire Grady e con l'Attorney General del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti Jeff Sessions.