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Continua a salire il bilancio dei morti in Indonesia: oltre 800

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Continua a salire il bilancio dei morti in Indonesia: oltre 800

Continua a salire il bilancio dei morti in Indonesia: oltre 800
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Continua a salire il bilancio dei morti causati nell'isola di Sulawesi, in Indonesia, dal forte sisma e dallo tsunami che ne è seguito. Le autorità confermano cifre superiori alle 800 vittime (832) e si preparano ad aggiornarle al rialzo, man mano che i soccorritori riescono a raggiungere zone rimaste isolate.

A Palu, il capoluogo dell'isola, colpito da una onda di tsunami alta sei metri, si lavora attorno alle macerie dei principali edifici, come l'albergo Roa Roa e il più grande centro commerciale, sotto cui sono rimaste intrappolate decine di persone. Si cercano come si può, in assenza di mezzi pesanti.

Per le oltre 10.000 persone rimaste senza casa sono in via di allestimento 50 centri di assistenza, ma la logistica sul territorio è resa difficile dai gravi danni subiti dalla rete stradale e delle comunicazioni impossibili.

Nessuna notizia da una regione di 300mila persone totalmente isolata

"Se da Palu ci arrivano informazioni limitate, da Donggala, un'area dove abitano 300mila persone, non ce ne arriva nessuna, e questo è estremamente preoccupante", così la Croce rossa internazionale mentre le operazioni di soccorso avanzano affannosamente nell'isola di Sulawesi, che continua senza tregua a tremare.

La situazione è di totale anarchia: centinaia le persone affamate che chiedono cibo, mentre si susseguono gli episodi di saccheggio dei negozi e delle pompe di benzina perché anche il carburante manca.

Le fosse comuni

Il timore che scoppino epidemie è enorme e per evitare il peggio sono iniziate le sepolture in fosse comuni. Chi si è salvato spesso non sa dove andare e appena 200 persone sono state evacuate in aereo da Palu, con priorità per i feriti più gravi.

Il presidente indonesiano ha mobilitato l'esercito ma senza approvvigionamenti è difficile agire e il principale aeroporto dell'isola è chiuso. Difficile arrivare e partire, disperati i famigliari dei dispersi tra cui 71 stranieri, 3 di questi francesi.