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Gli accordi di Oslo, 25 anni dopo

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Gli accordi di Oslo, 25 anni dopo

Gli accordi di Oslo, 25 anni dopo
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Sembra un giorno qualsiasi a Gaza, eppure c'è un anniversario importante. Sono passati venticinque anni dalla firma degli accordi di Oslo, che suscitarono tante speranze sul processo di pace tra israeliani e palestinesi. Una pace che non è mai stata completata.

"Nel 1993, gli accordi di Oslo sono stati essenziali per stabilire l’autorità palestinese, che ha permesso di vedere i palestinesi sulla loro terra. Tuttavia Israele è riuscita a fare di Oslo un fallimento attraverso tutti gli ostacoli che ha frapposto", commenta Atef Abu Saif, portavoce di Al Fatah.

Proprio quest'anno, a gennaio, il presidente palestinese Abu Mazen ha dichiarato che gli accordi di Oslo sono terminati e che Israele vi ha posto fine. L'anno prima, Donald Trump aveva alimentato le tensioni annunciando il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello stato ebraico.

"Gli accordi di Oslo sono stati un disastro per il popolo palestinese. È stato un disastro nazionale che ha dissolto la causa palestinese. È stato l’inizio dell’accordo del secolo. L’accordo ha posto fine ai nostri diritti a Gerusalemme e al nostro diritto sulla terra. Il popolo palestinese era diviso. Il mondo ha riconosciuto Israele e non ha riconosciuto i diritti del popolo palestinese. L’accordo ha posto fine anche alla resistenza palestinese come un diritto dei palestinesi", aggiunge Fawzy Barhoum, portavoce di Hamas.

Secondo i dati dell'ong Oxfam un quarto dei palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza vive sotto la soglia della povertà.

"Israele non ha rispettato tutte le disposizioni dell’accordo, quindi i risultati sono stati negativi per l’economia palestinese, come alti tassi di disoccupazione, alti tassi di povertà e bassa crescita economica, che hanno portato a un alto costo della vita e all’impossibilità di vivere in palestina", spiega l'economista Maher Tabbaa.

Secondo Oxfam a Gaza l'80% della popolazione necessita di aiuti umanitari per sopravvivere.