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Germania: abusi sessuali su oltre 3500 bambini, vergogna per la Chiesa tedesca

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Germania: abusi sessuali su oltre 3500 bambini, vergogna per la Chiesa tedesca

Germania: abusi sessuali su oltre 3500 bambini, vergogna per la Chiesa tedesca
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Nonostante gli scandali di pedofilia che toccano la Chiesa cattolica in tutto il mondo stiano diventando piuttosto ricorrenti, il numero di abusi sessuali rivelato questo mercoledì da due settimanali tedeschi è difficile da credere. Almeno 3677 bambini, tutti sotto ai 13 anni di età al momento dei fatti, hanno subito abusi da parte di preti tedeschi dal 1946 al 2014. Lo svela un'indagine che sarebbe dovuta uscire il 25 settembre, ma per il quale ci sono state fughe di notizie che hanno fatto emergere la verità prima del previsto.

1670 predatori in una trentina di diocesi

Le giovani vittime sono in particolare maschi. I predatori sono tutti preti che esercitavano, o esercitano ancora, in una trentina di diocesi attraverso la Germania. Secondo i settimanali tedeschi Spiegel e Die Zeit, che hanno avuto accesso al rapporto, la gerarchia cattolica si è resa complice nascondendo o minimizzando l'entità degli abusi sessuali. Dei documenti che accusavano i sospettati sono stati infatti falsificati o distrutti a tal proposito.

Gli autori dell'inchiesta, un gruppo di ricercatori delle università di Mannheim, Heidelberg e Giessen, affermano che i preti sospettati venivano infatti spesso trasferiti in altre parrocchie, per nascondere lo scandalo. Solo un terzo di questi sono stati perseguiti secondo il diritto canonico e puniti con sanzioni, quando ci sono state, molto morbide.

La Conferenza Episcopale: "Siamo sopraffatti e proviamo vergogna"

Il lavoro dietro alla pubblicazione del rapporto è stato molto lungo: sono stati analizzati ben 300 fascicoli e manoscritti in tre anni e mezzo. Il contenuto dell'inchiesta doveva essere esposto in occasione della Conferenza episcopale tedesca che deve svolgersi a Fulda, nella regione dell'Assia, il 25 settembre. Ma la stampa è andata più veloce e non ha lasciato a vescovi e cardinali il tempo di reagire.

A nome della Conferenza Episcopale, il vescoco Stephan Ackerman ha dovuto esprimersi mercoledì: "Siamo consapevoli dell'entità degli abusi sessuali che sono stati dimostrati, ha scritto in un comunicato. (...) Siamo sopraffatti e proviamo vergogna". Quest'atto di pentimento non basterà sicuramente per placare le numerose vittime e le loro famiglie, dopo 68 anni di un silenzio troppo pesante.