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Salonicco insorge per tutelare la denominazione "Macedonia"

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Salonicco insorge per tutelare la denominazione "Macedonia"

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Sono continuati gli scontri a Salonicco tra migliaia di manifestanti e la polizia. I nazionalisti greci contestano l' accordo con la vicina Macedonia che vorrebbe chiudere una disputa senza fine sul nome del paese che è identico a quello della regione nordoccidentale di Grecia.

La polizia ha sparato gas lacrimogeni e arrestato coloro che hanno acceso fuochi e lanciato oggetti. La manifestazione ha riguardato anche la zona in cui il primo ministro Alexis Tsipras stava inaugurando la Fiera Internazionale di Salonicco.

Tsipras, ha sottolineato che l'accordo con la Macedonia fa di Salonicco la capitale dei Balcani. Tuttavia la città nella notte di sabato, per più di tre ore si è trasformata in un campo di battaglia, a causa di scontri violenti.

Le previsioni economiche greche

Tsipras ha detto che presto la fascia più alta dell'Iva passerà dal 24% al 22 e quella più bassa dal 13 al 12%. La tassa 'Enfia' verrà tagliata del 50% per le fasce più deboli, con uno scalino nel gennaio prossimo e un altro a inizio 2020.

Tagli sono previsti anche per i versamenti previdenziali dei lavoratori autonomi e alle tasse per le imprese. Rivendicando anche quanto fatto negli anni precedenti, e promettendo di non tornare alla Grecia degli sprechi e dell'indebitamento del passato, il premier ha anche indicato i tre pilastri dell'azione governativa in questa nuova era: crescita equa, stato sociale e occupazione.

Gli obiettivi

Il governo greco punta quindi a raggiungere un avanzo primario del 3,5%, che permetterà di non procedere a nuovi tagli alle pensioni previsti a gennaio 2019.