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Pistole elettriche, al via la sperimentazione in Italia: l'opinione di Amnesty

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Pistole elettriche, al via la sperimentazione in Italia: l'opinione di Amnesty

Pistole elettriche, al via la sperimentazione in Italia: l'opinione di Amnesty
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Se ne parla da mesi, ma adesso ci siamo davvero: dal 5 settembre le forze dell'ordine di dieci città Italiane - tra le quali Milano, Torino, Bologna, Firenze, Palermo e Catania - avvieranno una sperimentazione sull'uso della pistola elettrica, il cosiddetto taser, un'arma che attraverso scariche di elettricità è in grado di paralizzare i movimenti dei sospetti.

Un progetto messo in cantiere già dal 2014, quello italiano, che, com'era prevedibile, ha incontrato la calda approvazione del ministro dell'interno Matteo Salvini. Se la sperimentazione dovesse concludersi positivamente, l'Italia diverrà il 107esimo paese a dotarsi di queste armi, insieme a Canada, Stati Uniti, Brasile.e a una manciata di paesi europei.

I pareri a riguardo però sono tutt'altro che concordi: secondo molti ricercatori e organizzazioni umanitarie, queste pistole sarebbero state classificate come "non letali" in maniera troppo frettolosa .Soltanto negli Stati Uniti, sarebbero un migliaio i decessi collegati all'uso del taser, come rivelato l'estate scorsa da un'inchiesta Reuters, realizzata consultando anche i dati di centinaia di autopsie.

Sul punto abbiamo sentito Riccardo Noury, portavoce di Amnesty international, organizzazione apertamente critica riguardo all'uso di queste armi. "Quello che va sottolineato - ha detto Noury a Euronews - è che il confine tra la non letalità e la letalità in queste armi è molto sottile. Sono considerate armi non letali, il che comporta il rischio che vengano usate con eccessiva disinvoltura. Possono rappresentare un'alternativa non alla pistola vera e propria quanto piuttosto al manganello, aumentando così i livelli di violenza. La pericolosità del taser è stata evidenziata da ricerche svolte negli Stati uniti e in Canada e per quanto riguarda gli stati uniti, da quando sono state adottate, i decessi hanno superato il migliaio"

Al momento sono poco meno di dieci i peesi europei nei quali la pistola elettrica è in dotazione alla polizia, tra i quali Francia, Austria e Germania. Ma mancano praticamente del tutto i dati relativi a eventuali effetti nocivi o letali.

"Questo - continua Noury - è un altro elemento preoccupante perché nel momento in cui queste armi dovessero essere pienamente utilizzate anche nel nostro paese, mancherebbero dei dati per verificare cosa sia successo nei paesi accanto. Occorrerebbero delle linee guida molto rigorose, molto stringenti, che chiamino in causa anche il Ministero della Salute. E poi dipende naturalmente da che tipo di arma viene scelta, dalla potenza delle scariche elettriche o dal tipo di scariche, singole o multiple, che vengono emesse. Sono tutte variabili che dovrebbero essere analizzate con grande attenzione".