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Massacro a Gaza: l'Ue che fine ha fatto?

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Massacro a Gaza: l'Ue che fine ha fatto?
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L' Europa può ancora giocare un ruolo in medio oriente? Una domanda lecita se si guarda ai recenti sviluppi nel conflitto Israelo-palestinese. L' Ambasciatore israeliano in Belgio ha definito terroristi i 55 palestinesi uccisi lunedì durante la manifestazione nella striscia di Gaza per l'apertura dell'Ambasciata americana a Gerusalemme. Da Bruxelles è arrivato il richiamo del ministro degli esteri belga, mentre sugli scontri a Gaza la reazione del capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, è apparsa abbastanza scontata, se non prevedibile.

"Crediamo che lo scenario più realistico per il conflitto sarebbe, o dovrebbe essere, che Gerusalemme diventi la capitale sia dello stato Israele che dello stato della Palestina", ha affermato martedi.

Washington non è mai stata un mediatore neutrale, questo è evidente ora più che mai, e l' autorità palestinese chiede un maggiore coinvolgimento dell'Europa nel processo di pace.

"L'Unione europea potrebbe svolgere il ruolo di mediatrice onesta tra palestinesi e israeliani per raggiungere la pace", sostiene Abdalrahim-Alfarra, ambasciatore della Palestina presso l'UE. "Il primo passo da fare per l'Europa è riconoscere immediatamente la Palestina".

Ma l'Unione europea non è pronta ad assumersi una responsabilità cosi grande. Finora ha sempre affermato che i tempi non sono maturi e che sono necessari altri alleati.

"L'Unione europea e suoi 28 Stati membri hanno difficoltà a parlare ad una sola voce sulla questione del conflitto israelo-palestinese - spiega l'eurodeputata socialista Maria Arena- e più in particolare sull'atteggiamento di Israele nei confronti dei palestinesi e nella striscia di Gaza. L'Europa da sola non sarà in grado di sostituire la politica americana, quindi ha bisogno di una nuova strategia geopolitica".

Bruxelles sembra incapace di andare al di la delle dichiarazioni che condannano l'uso della violenza da parte di Israele. Viene da chiedersi quanto convenga ai Palestinesi fare affidamento su partner cosi impotente.