ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Il ping pong diplomatico sul destino dei migranti

euronews_icons_loading
Il ping pong diplomatico sul destino dei migranti
Dimensioni di testo Aa Aa

E' un fatto il calo degli sbarchi dei migranti in Italia. Nel 2016 se ne sono registrati oltre 31 mila (esattamente 31246), nel 2017 si calcolano 45098 sbarchi e dal primo gennaio al 10 maggio 2018 ci sono stati solo 9786 sbarchi (di cui 6738 provenienti dalla Libia).

Al calcolo si aggiungono i 105 migranti che nelle ultime ore sono stati oggetto di un ping pong diplomatico in alto mare, come si si trattasse di merce sull'Atlantico da decidere dove scaricare.

"Rendo omaggio all'Italia per il grande ruolo che ha giocato nel salvare le vite ai migranti": ha dichiarato poche ore fa il presidente irlandese Michael D. Higgins; eppure l'Europa resta balbuziente in materia mentre l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati bacchetta gli stati e gli attori coinvolti che devono trovare soluzioni rapide per efficaci soccorsi in mare.

Inviti e parole che cozzano con la dura realtà di chi affronta in mare e a terra l'emergenza. Non coordinando ufficialmente il salvataggio degli ultimi 105 le autorità italiane si sono rifiutate di prendere in carico il loro sbarco, ritenendo che fosse la responsabilità di Londra nella misura in cui il natante Astral che li ha soccorsi batte bandiera britannica. La guardia costiera inglese ha dichiarato alla AFP che l'incidente non era sotto il coordinamento inglese e così Roma ha dovuto ordinare il trasferimento dei migranti su una nave più grande e farli sbarcare a Catania.

Matthew Carter, SOS Mediterranee: "Siamo preoccupati per la situazione. Di settimana in settimana notiamo che ci sono sempre più ritardi nell'assunzione di responsabilità sui trasferimenti. C'è ritardo nell' assegnazione dei salvataggi alla guardia costiera libica dalla quale poi non abbiamo informazioni. Spesso ci fermiamo a guardare i libici che guidano i soccorsi, e ci viene chiesto di abbandonare il campo ". ha spiegato il portavoce di SOS Mediterranee che ha portato i migranti a Catania.