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Stufi di farsi sparare addosso. I giovani in piazza contro le armi

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Stufi di farsi sparare addosso. I giovani in piazza contro le armi

In marcia per le vittime delle armi da fuoco
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Foto: REUTERS/Shannon Stapleton
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Centinaia di migliaia in piazza negli Stati Uniti e nel mondo: "Basta farsi sparare addosso"

Stufi di farsi sparare addosso. Centinaia di migliaia gli studenti che hanno sfilato negli Stati Uniti e in diversi paesi europei, per chiedere una regolamentazione delle armi. Più di 700 i cortei negli Stati Uniti, organizzati sotto la bandiera della "Marcia per le nostre vite", la grande manifestazione contro le armi organizzata dopo il massacro della scuola di Parkland, in Florida, in cui il giorno di San Valentino hanno perso la vita 17 persone.

Foto: REUTERS/Patrick T. Fallon
Un momento della marcia a WashingtonFoto: REUTERS/Patrick T. Fallon

Dalla piazza alle urne: "Che la rabbia vi guidi alle elezioni di metà mandato"

A Washington, sede dell'evento principale, alcuni degli studenti sopravvissuti hanno percorso Pennsylvania Avenue assieme a genitori e insegnanti. Sul palco allestito a poca distanza dal Campidoglio, è salita anche Emma Gonzalez, una delle studentesse scampate all'attacco e ormai bandiera del movimento, diventata celebre per il discorso in cui ha criticato il presidente Donald Trump per il sostegno che la sua campagna elettorale ha avuto dalla lobby delle armi. Tra gli appelli che ha rilanciato, quello di portare il movimento dalle piazze alle urne, invitando i partecipanti a registrarsi in vista delle elezioni di metà mandato che si terranno a novembre.

Il sogno della nipote di Martin Luther King: "I have a dream, that enough is enough"

Tra gli interventi più applauditi quello della piccola Yolanda Rénée King: 9 anni appena e un discorso dal palco, che ha riecheggiato quello del bisnonno Martin Luther King: "Ho un sogno - ha scandito dal palco -. Il sogno che quando è troppo è troppo. Il sogno di un mondo in cui non ci siano armi".

"Il potere della gente è più forte della gente al potere"

Impressione diffusa è che il movimento stia riuscendo dove la politica non è finora arrivata. Una speranza di cambiamento condivisa da molti partecipanti e che potrebbe avere dalla sua l'approssimarsi delle elezioni di metà mandato. Un appuntamento che vedrà molti dei partecipanti alle manifestazioni affacciarsi per la prima volta al voto. A riassumere la fiducia nel potere delle mobilitazioni, la convinzione affidata da un internauta a un Tweet in cui si legge: "Il potere della gente è più forte della gente al potere".

L'omaggio di Paul McCartney (e quello di New York) a una vittima eccellente

Alla manifestazione hanno partecipato anche diverse celebrità del mondo dello spettacolo, tra cui la cantante e attrice Jennifer Hudson. Tra i partecipanti eccellenti anche Paul McCartney. L'ex Beatles ha sfilato a New York in memoria di un "amico ucciso dalle armi da fuoco": John Lennon. La manifestazione della Grande Mela si è svolta all'ovest di Central Park, non lontano dall'angolo fra la 72a e Central Park West, dove un folle sparò con la sua 38 special su Lennon l'8 dicembre del 1980.