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L'attacco del premier israeliano contro le accuse di corruzione

L'attacco del premier israeliano contro le accuse di corruzione
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Di Simona Zecchi
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Benjamin Netanyahu conferma la stabilità della coalizione del suo governo nonostante le accuse di corruzione mosse contro di lui dalla polizia israeliana.

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Benjamin Netanyahu ha ribadito la stabilità della coalizione del suo governo in un discorso oggi, nonostante le accuse di corruzione mosse contro di lui dalla polizia israeliana. Accuse che lo vedono coinvolto in due inchieste.

Benjamin Netanyahu (capo del Governo):

"Le raccomandazioni giudiziarie che mi riguardano sono piene di pregiudizi, un testo con contenuti estremi e pieno di buchi come fa il formaggio svizzero che non trattiene l'acqua"

Una delle due inchieste , il “caso 2000”, riguarda un presunto accordo fra Netanyahu e Arnon Mozes, editore del quotidiano Yedioth Ahronot, volto a sfavorire il quotidiano rivale Israel Hayom in cambio di una copertura favorevole al governo.

Ehud Barak (Ex Primo Ministro):

"Il quadro che viene alla luce è... orribile - attacca l'ex premier Ehud Barak - La corruzione ha raggiunto livelli profondi - continua - ed è spaventoso cio' che si intravede. Netanyahu deve sospendersi domattina stessa. Il Likud e i partner della coalizione devono decidere chi lo sostituirà nel periodo in cui sarà sotto indagine"

Netanyahu è sotto inchiesta anche per un'altra vicenda, il “caso 1000“, nella quale il premier è accus ato di aver ricevuto casse di sigari e champagne da facoltosi uomini d’affari in cambio di favori. Il capo del governo si scaglia anche contro l'ex ministro delle Finanze Yaïr Lapid testimone in una delle due inchieste.

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