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L'ISIL rivendica l'attacco agli uffici di Save the Children nella città afgana di Jalalabad

L'ISIL rivendica l'attacco agli uffici di Save the Children nella città afgana di Jalalabad
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Il sedicente Stato ISlamico ha rivendicato tramite la sua agenzia di stampa l'attacco alla sede dell'ong Save the Children a Jalalabad city, in Afghanistan, mentre fonti contrastanti riferiscono di un bilancio di 3, forse 6 morti e di oltre 20 feriti. Tra le vittime anche due membri dello staff dell'organizzazione e un soldato. Prima l'epslosione di un autobomba fuori dalla sede dell'organizzazione, poi almeno 4 uomini armati fino ai denti sarebbero entrati nell'edificio.

"Stavo portando il furgone fuori dall'ufficio e all'improvviso un razzo ha colpito la porta principale - racconta Ahmad Wali, l'autista dell'ong ferito nell'attacco - mi sono ferito a una gamba e sono corso di nuovo dentro, sono andato al secondo piano e dalla finestra sono riuscito ad arrivare nella casa accanto all'ufficio e da li sono fuggito".

L'ong che da anni fornisce aiuto a oltre un milione e 400 mila bambini in Afghanistan ha comunicato chiudera temporaneamente le sue attività nel Paese.

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