Mosul: massacri nella città liberata

Mosul: massacri nella città liberata
Di Alberto De Filippis
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Non conosce pace Mosul in Iraq. Venne conquistata un paio di anni fa da Daesh che puntava ai petrodollari nei caveau delle banche della città, cuore di una delle regioni petrolifere più ricche del mondo. I jihadisti la la presero quasi senza sparare un colpo, capaci di stringere alleanze tribali con leader locali.

Oggi, liberata dopo una feroce battaglia dagli uomini in nero, Mosul conosce nuove stragi. Sono quelle commesse stavolta dalle truppe regolari dell’esercito iracheno che si stanno macchiando di massacri simili a quelli degli integralisti che li hanno preceduti. Sembra siano centinaia le persone, uomini, donne e minori, prigionieri o passati per le armi perché considerati fiancheggiatori di isis. Sono fortissimi i sospetti che molti ex combattenti abbiano cercato di mischiarsi alla popolazione civile quando l’esercito è entrato in città, ma molte testimonianze parlano di violenze e stupri non diversi da quelli di cui era stata accusata Isis in passato.

Le esecuzioni sommarie si moltiplicano e a volte finiscono su internet come nel caso del video che abbiamo postato, dove sospetti jihadisti vengono buttati giù da una rupe.

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