Usa, il giudice Gorsuch voluto da Trump, contro il presidente per le critiche alla categoria

Usa, il giudice Gorsuch voluto da Trump, contro il presidente per le critiche alla categoria
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Seconda giornata di audizione al Senato per la conferma della sua nomina alla Corte Suprema.

PUBBLICITÀ

E’ iniziato l’iter per la conferma della nomina di Neil Gorsuch a giudice della Corte Suprema, al posto dello scomparso Antonin Scalia. Curriculum a 5 stelle, Gorsuch rappresenta l’asso nella manica di Trump a caccia del consenso bipartisan. Nel corso dell’audizione al Senato e nel rispondere alle critiche del presidente nei confronti di un giudice federale per il bando ai musulmani, Gorsuch ha preso le difese della categoria:

“Conosco queste persone”, ha detto, “so quanto siano discrete e quando qualcuno critica l’onestà, l’integrità o le ragioni di un giudice federale, penso sia demoralizzante”

Nel corso della seconda giornata di audizione al Senato, Gorsuch, ha comunque promesso di non essere un surrogato del presidente, ribadendo che nessuno è al sopra della legge neanche la massima carica a Washington.

Il portavoce della Casa Bianca Spicer, su twitter mantiene il “low profile”, spiegando che i commenti del giudice di stampo conservatore, non sembravano diretti contro Trump. L’iter per la conferma del giudice Neil Gorsuch alla Corte Suprema dovrebbe concludersi prima della pausa primaverile del Congresso, prevista il prossimo 10 aprile.

Wrong and Misleading: he spoke broadly and never mentioned any person https://t.co/8uZtq45BWl

— Sean Spicer (@PressSec) 21 marzo 2017

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Trump a processo, morto l'uomo che si è dato fuoco davanti al tribunale di New York

Usa, Donald Trump a cena con Andrzej Duda a New York: il tycoon sonda il terreno per la Casa Bianca

Usa, processo a Donald Trump per il caso Stormy Daniels, il tycoon: "Un attacco all'America"