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Atene esclude l'ipotesi di altre lettere-bomba inviate dalla Grecia

Atene esclude l'ipotesi di altre lettere-bomba inviate dalla Grecia
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Per la vicenda della lettera-bomba alla sede parigina dell’FMI, Vasilis Kikilias, portavoce del principale partito di opposizione greco, Nuova Democrazia, è stato ascoltato dal ministro dell’Ordine pubblico Nikos Toskas. Il suo nome appare infatti fra i mittenti della lettera che giovedì ha ferito un’impiegata nella capitale francese.

Toskas l’ha definito un colloquio costruttivo, senza aggiungere dettagli. Il governo comunque non ha indizi sull’invio di eventuali altre lettere-bomba dalla Grecia dopo quelle all’FMI e a Schäuble.

Toskas sospetta che un gruppo anarchico ellenico sia all’origine di entrambe. Quest’ultimo, chiamato “Cospirazione delle cellule di fuoco” per ora ha rivendicato soltanto il pacco diretto al ministro delle Finanze tedesco intercettato e distrutto mercoledì.

Il gruppo lo inserisce nel contesto di un progetto detto “Nemesi”, probabilmente finalizzato a criticare la politica di austerità applicata in Grecia.

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