Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Intercettati in mare, i migranti riportati nell'inferno libico

Intercettati in mare, i migranti riportati nell'inferno libico
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Nel Mediterraneo a nord di Tripoli, i guardia coste libici hanno intercettato un barcone con a bordo un centinaio di migranti e li hanno riportati indietro.

Nel Mediterraneo a nord di Tripoli, i guardia coste libici hanno intercettato un barcone con a bordo un centinaio di migranti e li hanno riportati indietro.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Nell’ultima settimana il personale marittimo libico ha intercettato oltre 1100 persone su battelli di fortuna al largo di Sabratha.

La Libia è ormai diventato il principale punto di partenza per i disperati che vogliono raggiungere l’Europa attraverso l’Italia.

Dice una donna:

Vivevo a Sabratha, ho pagato 300 dollari per andare in Italia. Siamo partiti ieri a mezzanotte, e siamo rimasti in mare per almeno venti ore.

L’anno scorso, su questa rotta sono morte almeno 4500 persone. Ma farsi riportare indietro in Libia è una prospettiva che fa paura a molti.

I migranti sono rinchiusi in strutture che assomigliano a campi di concentramento, secondo le associazioni umanitarie, che hanno più volte denunciato gravi abusi.

Eppure è proprio con la Libia che i leader europei cercano un accordo, sullo stile di quello stipulato con la Turchia per frenare l’afflusso dei migranti in cambio di finanziamenti, se ne è parlato anche al recente vertice di Malta.

Migranti, piano dell’Unione europea per chiudere la rotta Libia-Italia https://t.co/vzoysnBnUL pic.twitter.com/g0rv6QBB22

— Corriere della Sera (@Corriere) 26 janvier 2017

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Circa ottanta dispersi dopo un naufragio di migranti nella zona Sar libica

Tunisia, quando la violenza diventa "normale": come la politica alimenta l’odio anti-migranti

La Russia vuole aumentare le tasse per le persone straniere, compresi i migranti