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Gay represso? Altri scheletri nell'armadio di Omar Mateen

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Gay represso? Altri scheletri nell'armadio di Omar Mateen
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Di Alberto De Filippis
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L’attacco contro il Pulse nightclub di Orlando in Florida sarebbe stato motivato da omofobia, secondo il padre di Omar Mateen.

L’attacco contro il Pulse nightclub di Orlando in Florida sarebbe stato motivato da omofobia, secondo il padre di Omar Mateen. Nuove testimonianze però, mettono in dubbio questa ricostruzione. Quattro clienti del nightclub hanno invece affermato che Mateen fosse un frequentatore abituale di quel locale.

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Dice un cliente del Pulse: “L’ho incontrato una volta. Ha cominciato a parlarmi della sua ex moglie. Di solito veniva al bar nei finesettimana. A volte regolarmente, a volte saltava un paio di settimane. Era era un cliente abituale. Almeno noi lo consideravamo un cliente abituale”. E continua: “Cercava di rimorchiare. Era gay e cercava di rimorchiare uomini. Si avvicinava loro e poi magari li cingeva con il braccio, li invitava a ballare e poi offriva loro qualcosa da bere. È questo ciò che fanno i gay in questi bar. È quello che facciamo”.

Anche altri frequentatori del Pulse si dicono perplessi della storia del padre di Omar Mateen che ha voluto scartare il movente religioso.

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