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Turchia, al via il World Humanitarian Summit

Turchia, al via il World Humanitarian Summit
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Seimila delegati da centoventicinque paesi, cinquanta capi di stato e di governo, e una ricca rappresentanza delle agenzie umanitarie.

Seimila delegati da centoventicinque paesi, cinquanta capi di stato e di governo, e una ricca rappresentanza delle agenzie umanitarie. Sono i numeri del World Humanitarian Summit, cominciato oggi a Istanbul.

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Ogni anno 218 milioni di persone sono colpite da disastri umanitari, la conferenza tenta di affrontare il problema dal punto di vista del più vulnerabile.

“La scala delle necessità ci obbliga a cercare tutte quelle riforme che servono per trovare soluzioni innovative e migliori. Se non lo faremo, semplicemente condanneremo molte generazioni e obbligheremo tanti a una vita in cui la sofferenza non avrà mai fine”.

Conflitti e disastri sono in aumento. Secondo le Nazioni Unite si contano 60 milioni di sfollati nel mondo, di cui 40 milioni di profughi interni e 20 milioni rifugiati.

Esemplare il caso siriano, di fronte al quale l’Unione europea di fatto appaltato alla Turchia il compito di chiudere il passaggio ai migranti.

“Nel primo vertice dedicato a questioni umanitarie la priorità è cercare una soluzione per i bisogni primari di milioni di rifugiati. Ma qui si discute anche di accesso all’istruzione per milioni di bambini e di problemi di sostenibilità”.

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