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Iran: si chiude la campagna elettorale, scontro indiretto Khamenei-Rohani

Iran: si chiude la campagna elettorale, scontro indiretto Khamenei-Rohani
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Economia in primis, ma il principale punto del contendere è la politica estera: in Iran si è chiusa una campagna elettorale sottotono, ma con un inedito scontro finale tra le due massime autorità in carica, la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, e il presidente Hassan Rohani.
Si vota venerdì, e per molti cittadini la scelta dei parlamentari è davvero importante:

“È importante per me – dice questa studentessa – perché determinerà il futuro del mio Paese, per i prossimi quattro anni, e spero che ci sia un buon risultato e che dei riformisti possano sostituire i conservatori e migliorare la situazione del Paese”.

Si tratta delle prime elezioni dopo l’accordo sul nucleare, primo passo fondamentale per l’apertura al mondo, con la cancellazione dell’embargo. Un Paese moderno, sottolinea una deputata conservatrice, dove però certe modernità devono essere limitate:

“I giovani possono usare i social network come Facebook, Twitter o YouTube. Ma in un Paese religioso come l’Iran dobbiamo controllare le libertà su internet. Non è come in Europa”.

Ed è proprio sull’apertura che si è consumata l’ultima polemica: Khamenei ha detto che il prossimo Parlamento dovrà essere in grado di contrastare i complotti delle potenze occidentali, mentre Rohani ha chiesto di “smettere di esagerare l’influenza di obsolete potenze coloniali sottostimando la nazione iraniana”.

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