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Zika, in Sudamerica il contagio non si ferma

Zika, in Sudamerica il contagio non si ferma
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Il contagio non in Sudamerica si ferma. In Colombia i casi conclamati di Zika virus nel Paese sono oltre 31 mila, oltre 5 mila di questi sono donne in gravidanza. Il virus trasmesso dalla zanzara Aedes Aegypti minaccia la salute dei feti che rischierebbero di nascere con gravi patologie, come la microcefalia: cervelli più piccoli del normale.

Juan Manuel Santos, presidente della Colombia:
“Esistono casi di sindrome di Guillain-Barre, che é un’altra patologia attribuita allo Zika, ma non é stata ancora provata scientificamente”.

In Brasile il governo ha messo in campo l’esercito per spegnere eventuali focolai, informare i cittadini, rassicurare i turisti, anche in vista dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro l’agosto prossimo.

Dilma Rousseff,
Brazilian President:
“Il governo farà la sua parte insieme alle agenzie di salute pubblica e l’esercito. Ma nulla sarà efficace se la popolazione non é con noi nell’eliminare le condizioni che fanno proliferare la zanzara che causa la diffusione del virus. Per fare in modo che i nostri bambini siano in salute, la zanzara non deve nascere”.

L’allarme per la diffusione del virus mette a rischio lo svolgimento dei giochi olimpici. Stati Uniti e Kenia hanno messo in dubbio al propria partecipazione.

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